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La nuova sardegna. Pd, oggi in assemblea aspettando Lai

Il segretario : «Alle 14 l’incontro decisivo a Roma». A Tramatza un’ora dopo si riunirà il parlamentino regionale

| di Michele Arbau
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di Umberto Aime

CAGLIARI Da Roma le notizie sulle liste del Pd sono ancora incerte ma c’è qualche spiraglio. A poche ore dall’assemblea regionale convocata dalla presidente Valentina Sanna (stasera alle 15 a Tramatza) non si sa ancora con quali risultati il segretario Silvio Lai si presenterà in direzione . C’è chi accenna a un primo esito positivo del confronto a oltranza, anche ieri, sempre a Roma, con la segreteria di Pierluigi Bersani per modificare la griglia alla Camera, mentre sarebbe invece intoccabile quella del Senato. Gli ottimisti dicono che Lai avrebbe strappato per oggi alle 14, ancora nella Capitale, un appuntamento decisivo per lo spostamento del socialista pugliese Lello Di Gioia (che però ieri ha spiazzato tutti con questa dichiarazione: «Sono pronto a dar voce alla Sardegna») dal quarto posto a un altro collegio sicuro della penisola. Se così fosse, sarebbe automatico il balzo in avanti di tutti i candidati sardi dalla quarta posizione in giù, con il rientro del renziano Gavino Manca fra gli otto eleggibili in caso di vittoria del Pd a fine febbraio. I pessimisti disegnano tutt’altro scenario e fanno sapere che il segretario potrebbe anche non partecipare all’assemblea di oggi dopo aver motivato l’assenza proprio con «l’imprescindibile riunione pomeridiana a Roma» per risolvere il caso delle liste paracadutate e che ha scatenato la bagarre nel Pd sardo. Ma se non ci sarà Lai, l’assemblea di Tramatza si svolgerà lo stesso? Il presidente Valentina Sanna non ha dubbi: «Certo, l’ho convocata per rafforzare la posizione del segretario e se il segretario non ci sarà, lo sosterremo a distanza nella sua missione e lo aspetteremo a Tramatza fino al suo rientro da Roma annunciato in serata». C’è però il rischio di andare incontro a un incidente politico se Lai non dovesse farcela a essere presente. «Non credo proprio – è la replica della presidente – le carte sul tavolo erano, sono e rimarranno le stesse: il rispetto delle primarie». E intanto continuano le discese in campo delle varie anime del partito. Dopo quella provinciale di Nuoro, che martedì ha gettato acqua sul fuoco delle polemiche («Molte reazioni sono state sopra le righe»), ieri le donne del Pd hanno chiesto al Nazionale un capolista e la parità di genere al Senato «dove invece ora ci sono solo candidati uomini». Comunque vada a finire, il Pd è alla stretta finale: venerdì nella sede regionale di Via Emilia sono stati convocati i candidati per firmare l’accettazione e lunedì mattina le liste saranno presentate al palazzo di giustizia, a Cagliari. Pdl. La decisione per la Camera è attesa domani mattina: Silvio Berlusconi ha convocato un summit romano. Mauro Pili continua a essere il più probabile capolista, seguito da Settimo Nizzi e Bruno Murgia. Al quarto posto alcuni ipotizzano Carmelino Porcu. Poi la pattuglia degli assessori (Simona De Francisci, Alessandra Zedda, Oscar Cherchi e Nicola Rassu) e quella dei consiglieri regionali (Pietro Pittalis e Mario Diana). Al Senato il capolista sarà invece Berlusconi in tutti i collegi e dunque è battaglia per il secondo posto fra l’ex sindaco di Cagliari Emilio Floris e l’uscente Fedele Sanciu, Olbia. I due sono comunque fra gli eleggibili visto che l’ex premier dovrà scegliere fra più collegi. Mentre il recupero di Salvatore Cicu (fuori dai criteri imposti dal Pdl, è dal 1994 in Parlamento) è sempre più improbabile. Centristi. L’Udc ha chiuso la parte sarda della lista per la Camera, ma aspetta di sapere da Roma se il primo posto è suo o lo deciderà la segreteria nazionale. Se così fosse, il capolista più probabile dovrebbe essere proprio il segretario Lorenzo Cesa. Ed è questa l’ipotesi più accreditata, con al secondo posto, Giorgio Oppi, e poi l’assessore Sergio Milia, il consigliere regionale Nello Cappai, quinto il direttore dell’Anci e sindaco di Mandas, Umberto Oppus. Sempre per il Terzo Polo, prima uscita ufficiale di «Scelta civica con Monti». Mario Sechi, capolista nella lista unica (Monti più Udc e Fli) per il Senato, ha dichiarato: «La Sardegna deve pensare, votare e ripartire oltre i blocchi sinistra e destra che l’hanno governata negli ultimi vent’anni. Quella storia è finita». Sulla stessa linea Pierpaolo Vargiu (Riformatori) che sarà il capolista alla Camera: «Siamo già proiettati verso le Regionali del 2014». Sardisti. Oggi il Psd’Az renderà ufficiali le sue liste. Due le certezze: il presidente nazionale Giacomo Sanna guiderà quella per il Senato, mentre alla Camera sarà ampia la partecipazione degli esterni indicati dal Quinto Moro, il movimento dell’ex assessore nella giunta Cappellacci, Andrea Prato. Fra i possibili nomi non c’è quello del pubblicitario Gavino Sanna, che comunque darà il suo contributo ai sardisti in campagna elettorale.

Michele Arbau

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