Milioni di euro già anticipati, spesi di tasca propria, e all'oggi mai trasferiti dalla Regione. Sullo sfondo decine di opere pubbliche che attendono ancora copertura finanziaria e che perciò forse non riusciranno a partire.
Non fa sconti la Provincia, e a muso duro annuncia: «Ci troviamo costretti a bloccare i 17 cantieri attualmente operativi - si legge in una nota diffusa dall'amministrazione Deriu - la metà dei quali al 75 per cento di realizzazione, a causa dei quasi cinque milioni di euro che ci deve la Regione. Si rischia di perdere centinaia di posti di lavoro a con tutto ciò che ne consegue in termini di difficoltà socio-economiche per la popolazione».
EFFETTO DOMINO Le inadempienze della Regione rischiano di provocare effetti a catena. «Il blocco potrebbe riguardare anche l'erogazione di servizi essenziali per i cittadini per i quali al momento non esistono risorse». Piccato il presidente Roberto Deriu fa sapere: «La Regione ci deve 4 milioni 732 mila e 378 euro per opere pubbliche già realizzate per oltre 3 milioni e 700 mila e lavori negli edifici scolastici di nostra competenza per 994 mila 647».
LE CIFRE DEL COLLASSO Un bollettino delle mancanze, quello illustrato dal presidente della Provincia: «Registriamo tutta una serie di somme trattenute illegalmente nelle casse regionali che danno il colpo di grazia a finanze già indebolite dai tagli dallo Stato che ammontano a 2 milioni e 500 mila euro». Per contro, insiste il comunicato, «la Provincia ha sempre rispettato gli impegni, versando agli istituti di credito 5 milioni e 208 mila euro, che gli stessi avevano anticipato alle imprese appaltatrici». Ma ora è allarme: «Abbiamo esaurito la capacità di spesa», sottolinea ancora Deriu, «imposta dal patto di stabilità . Il mancato trasferimento di fondi regionali, la diminuzione di quelli statali, e il pagamento dei debiti alle banche, ha portato la Provincia di Nuoro al limite che ci impone l'Unione europea». Ma non tutto è perduto: «Nuove somme potrebbero essere trovate con un'ulteriore riduzione del debito», propone Deriu, «la politica di ristrutturazione dei costi dell'Ente ha portato nel periodo 2008-2012 a una riduzione del passivo di totale del 18 per cento, circa 12 mila euro, passando da 65 mila 573 a 53 mila 853».
AL CONTRATTACCO Per far fronte all'impasse, la Provincia prepara contromisure: «La nuova giunta - conclude Deriu - proporrà alla commissione provinciale bilancio una riduzione di 800 mila euro del debito nell'anno in corso», conclude Deriu, «La situazione in atto non è più sostenibile, è stata creata da un irresponsabile modo di gestire i finanziamenti pubblici bloccati nelle casse regionali per pagare gli sprechi delle burocrazie centrali e finanziare interventi spot, che di fatto porta a uno strangolamento degli enti locali.
Francesca Gungui
