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L'unione sarda. Assalto alla Finanziaria

Pioggia di emendamenti, c'è anche il taglio Irap

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La Finanziaria va avanti. Ieri scadeva il termine per la presentazione degli emendamenti: ne sono stati depositati circa 180, di cui 150 del centrosinistra, 18 della Giunta e i restanti della maggioranza. Circa 42 riguardavano l'articolo 1, in cui tra l'altro c'è il comma che prevede la riscrittura unilaterale del Patto di stabilità. Nel pomeriggio la commissione Bilancio si è riunita di nuovo sotto la presidenza di Pietrino Fois (Riformatori) proprio per l'esame della manovra alla luce delle variazioni.
LE PRINCIPALI PROPOSTE Tra i principali emendamenti, si segnalano quelli per la riduzione allo 0,5% dell'Irap per le imprese, per gli enti locali e le amministrazioni pubbliche e lo scorporo delle risorse del Fondo unico per gli enti locali dal conteggio sul Patto di stabilità. Per le imprese si tratta di una riduzione di circa 2,5 punti percentuali, mentre per enti locali, Università ed enti pubblici la riduzione è pari all'8%. Secondo il Pd, su un gettito Irap in Sardegna di circa 630 milioni di euro, l'abbattimento di 500 milioni potrà essere compensato con una riduzione della spesa.
Le risorse liberate dal Patto potranno essere utilizzate dai Comuni, spostandole da un capitolo all'altro, per sostenere il contrasto alle povertà («per 260 Comuni con 2.500 abitanti si tratta del raddoppio dello stanziamento annuale», sostengono i democrats), dalle Province per la manutenzione degli immobili scolastici, e dalle Asl per la riduzione dei deficit aziendali. Sulle risorse del Fondo unico, il Pd prevede che il 50% di 580 milioni (scorporato dal calcolo del patto di stabilità regionale per evitare che venga conteggiato due volte) sia destinato dalla Regione ad effettuare interventi che abbattano i lacci imposti alla spesa di Comuni e Province. Tutti temi che hanno destato l'attenzione della maggioranza, che li ha sospesi per un esame più attento. Anche se, sul Fondo unico, l'assessore Alessandra Zedda ricorda: «Nonostante un governo ormai in pensione deve prevalere il senso di responsabilità e la continuità amministrativa. A Roma c'è stata un'apertura di carattere tecnico per far uscire dai vincoli i trasferimenti agli enti locali, scorporando il Fondo unico dal Patto di stabilità. Ma anche, in caso di disponibilità di cassa, di poter pagare i debiti della pubblica amministrazione».
LE REAZIONI Per il vicepresidente della commissione Bilancio, Franco Sabatini (Pd), «è inutile continuare a promettere stanziamenti e programmi che il Patto di stabilità non ci consente di mettere in atto. In questo modo mettiamo in circolo risorse vere, invece di sforare il Patto sapendo di non poterlo fare e rischiando di veder bloccati immediatamente i trasferimenti e la possibilità di contrarre i mutui. In ogni caso serve una spending review generale per permettere una spesa finalizzata ai temi importanti».
MAGGIORANZA Assieme ad alcuni emendamenti dell'Udc, c'è quello presentato dal leader sardo di Mpa Franco Cuccureddu sui trasporti. In Aula ne proporrà un altro per fronteggiare la crisi del turismo: «La Giunta, accogliendo le richieste delle associazioni degli albergatori, deve prevedere nella manovra il rifinanziamento con tre milioni di euro del progetto “lunga estate”, vale a dire l'abbattimento degli oneri sociali per gli alberghi che non licenzieranno il personale a conclusione della stagione estiva». (lo. pi.)

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