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L'unione sarda. Giornalista fino all'ultimo

Oggi a Nuoro e Abbasanta i funerali di Maria Bonaria Di Gaetano

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«Solo 1500 battute, come faccio?». Ha ripetuto questa domanda oltre le sue forze, spendendo gli ultimi barlumi di lucidità per vedere la sua firma in fondo a un articolo, disperatamente aggrappata alla vita e al suo lavoro di giornalista. Il cuore di Maria Bonaria Di Gaetano, collaboratrice del nostro giornale e di Videolina, si è arreso ieri mattina, ma lei era morta da alcuni mesi. Da quando non è più riuscita a scrivere, da quando ha spezzato anche quel filo che tramite Facebook la legava ai tanti amici, ai colleghi e prima di tutto ai lettori. All'inizio della scorsa estate ha avvertito i sintomi della malattia. Una sentenza di morte inconcepibile per una mamma di 40 anni che viveva per il piccolo Daniele e il marito Peppe Murgia. I suoi due uomini trasformati in giornalisti e informatori in servizio permanente, anche per segnalare un semplice incidente stradale.
Ieri mattina la tragedia si è consumata fino in fondo. Maria Bonaria, incosciente da tempo e chissà quanto inconsapevole, a casa sua, nel lettino dove veniva accudita 24 ore su 24 dal marito e dalla cognata Maria Grazia, ha ricevuto l'ultimo bacio del figlio, arrendendosi quando Daniele era ormai a scuola. Questo pomeriggio alle 15,30 in tanti la saluteranno a Nuoro nella messa funebre che sarà celebrata nella parrocchia di San Paolo. Come in tanti la accompagneranno ad Abbasanta, il paese dove era nata e dove ha chiesto di essere seppellita.
Ciao, M.B.D.G. Questa volta hai ragione: 1509 battute sono veramente poche. ( m. t. )

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