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L'unione sarda. Una grana da venti milioni

Cumbidanovu, la ditta d'appalto apre la vertenza

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Pressoché risolto il problema del calcestruzzo che tiene sulla graticola gli operai da un anno e mezzo costretti a snervanti montagne russe tra stop e riavvii (dal 19 aprile sono di nuovo in cassa integrazione), dal cilindro della diga di Cumbidanovu di Orgosolo ecco salta fuori un contenzioso tra impresa e Consorzio di bonifica della Sardegna centrale, ente appaltante per conto della Regione. Controversia finora rimasta sotto traccia (la notizia circolava ufficiosamente) che a quanto pare custodisce la verità sulla vicenda.
MAXI CAUSA Secondo indiscrezioni la società Itinera, titolare del cantiere, starebbe vantando un credito che sfiorerebbe addirittura 20 milioni di euro già anticipati. Nessuna ufficialità su tale cifra, di sicuro c'è solo che la questione è stata rimessa nelle mani di una commissione arbitrale di Roma che afferisce al ministero, la quale il 30 giugno prima scioglierà la riserva sulla legittimità delle rivendicazioni della Itinera, e in seconda battuta cercherà di arrivare a una mediazione sull'ammontare di tale presunto debito.
LA PROTESTA Ieri a Nuoro sit-in di protesta delle 52 maestranze davanti al Consorzio, e tavolo tra i vertici di quest'ultimo e i sindacati. Presente all'incontro il commissario straordinario Salvatore Chessa, il direttore Antonio Madau e l'ingegnere responsabile del procedimento Gianfranco Bussalai, faccia a faccia con i segretari provinciali di Cgil, Cisl, Salvatore Pinna, Michele Fele, e i delegati di categoria Giovanna Muscau e Giovanni Marongiu.
LE REAZIONI «Abbiamo avuto rassicurazioni che a breve si riparte», riferisce Muscau, «ma, certo, c'è di mezzo un contenzioso e aspettiamo di sapere di più anche dalla Regione alla quale peraltro da tempo abbiamo chiesto un confronto diretto che veda la partecipazione di tutte le parti interessate, per avere finalmente chiarezza. Ma finora non abbiamo ricevuto risposte. Sappiamo che il finanziamento di 10 milioni per il completamento dell'opera è stato inserito in Finanziaria e questo in parte ci conforta. Vorremmo però capire come stanno le cose nei dettagli e quali prospettive abbiano i dipendenti. Da quel che ne sappiamo la Itinera è un'azienda seria e questa circostanza ci è stata confermata anche dal Consorzio».
STIPENDI A RISCHIO Gli operai, quasi tutti di Orgosolo, quattro arrivano dall'Oristanese, dal canto loro sono ormai sull'orlo di una crisi di nervi, incatenati a un'incertezza che sta mettendo a dura prova la loro pazienza. Palesemente spaventati, non rilasciano dichiarazioni, ma dai loro occhi traspare senza filtri la paura di ritrovarsi senza stipendio. Il passato più recente della diga di Cumbidanovu registra 24 anni di tormenti. Capienza 12,1 milioni di metri cubi d'acqua, era nata per rendere irrigui 2800 ettari di terreno ricadenti nei comuni di Orgosolo, Oliena, Dorgali, Nuoro, Orune e Lula, con il preciso scopo di fornire nuovi orizzonti al settore agrozootecnico di comunità depresse. Nei progetti, l'apporto idrico avrebbe potuto stimolare l'insediamento di nuove realtà economiche, comprese le industrie di trasformazione delle produzioni. Nel 1989 venne erogato dalla Agensud un primo finanziamento di 40 miliardi e 859 milioni di lire. I lavori vennero affidati alla Ferrocemento che però entrò in rotta di collisione con il Consorzio che arrivò alla risoluzione del contratto. Nel 2003 entrò in gioco l'Ira costruzioni per 51 milioni di euro, ma anche questa uscì di scena dopo soli due anni perché in difficoltà economiche. Nel 2011 fu rinaugurata dal Governo Cappellacci. Oggi il nuovo congelamento.
Francesca Gungui

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