Barriere architettoniche e scelte bizzarre. Dalla giungla degli ostacoli quotidiani arriva la storia di uno scivolo per disabili realizzato dal Comune su un marciapiede di viale Repubblica, così come prevede la legge. E fin qui niente di strano. Se non fosse per il fatto che davanti a tale scivolo lo stesso Comune ha collocato un bel parcheggio a strisce blu, all'interno delle quali gli automobilisti possono legittimamente posteggiare la propria auto. Così come tante altre volte Gonaria Congiu, costretta su una sedia a rotelle, si accinge ancora all'ennesima battaglia solitaria. Non si arrende. E a dispetto di ogni difficoltà continua a battersi per esercitare serenamente il proprio desiderio di autonomia.
LA SEGNALAZIONE «Non posso mica chiudermi in casa o vivere sempre in attesa della disponibilità di altri», dice. Tutto inizia circa tre mesi fa quando la donna si trova a dover fare i conti con quello strano ossimoro urbanistico: «Chiedo un incontro al comandante della polizia municipale, Cinzia Piras, per segnalarle l'anomalia, e lei molto gentilmente mi riceve. Le faccio notare che quel passaggio facilitato per carrozzelle di fatto non esiste perché in quel punto possono regolarmente parcheggiare le macchine. Lei mi assicura che invierà i vigili urbani a verificare e darà disposizioni di conseguenza. Dopo qualche tempo mi comunicano che la questione è risolta. Ma un giorno, ripassando di là , mi rendo conto che in realtà non solo nulla è stato fatto, ma addirittura, come a voler aggiungere beffa al danno, le strisce sono state ripassate, rese più visibili. Torno dunque dal comandante, che risponde alle mie rimostranze dicendo che gli agenti le hanno riferito che è tutto a posto. Insomma, non mi ha creduta. Mi ha trattata come una visionaria, mi sento umiliata». Ma non è tutto.
I DISAGI La guerra quotidiana di Gonaria Congiu ha parecchie facce: «Recentemente volevo salire su un autobus e l'autista mi ha detto che non potevo perché quel mezzo non aveva predellino. Poi ho saputo invece che ormai a Nuoro tutti i bus sono dotati di pedana per disabili. Per farla breve sono stata vittima di discriminazione gratuita». Altra zona, altro neo: «In via Cagliari l'amministrazione ha disposto uno scivolo in salita, ma alla fine del tratto c'è un gradino. L'altra sera sono dovuta tornare indietro». Storie di ordinaria stranezza.
Francesca Gungui
