Tre mesi da incubo per l'economia nuorese. A fronte di sole 353 nuove iscrizioni, sono ben 1040 le imprese che dall'inizio del 2013 hanno deciso di chiudere. La crisi dei consumi colpisce in maniera più dura il settore agricolo e quello commerciale. Che non stessimo attraversando un periodo di prosperità economica lo si era capito da tempo, ma la drammaticità della situazione sta andando al di là delle aspettative.
LE CANCELLAZIONI I dati inerenti le attività produttive delle province di Nuoro e Ogliastra evidenziano una triste realtà fatta di imprenditori in difficoltà che giorno dopo giorno sono costretti a lottare contro una crescente pressione fiscale, i minori consumi e una più risicata apertura creditizia da parte delle banche. In questi primi tre mesi dell'anno sono ben 1040 le imprese che hanno abbassato definitivamente le saracinesche ed estinto la loro posizione fiscale. Un dato preoccupante considerato, soprattutto, che le nuove iscrizioni nel medesimo periodo sono state solo 353. Le rilevazioni di Infocamere attestano che il numero di imprese registrate al 31 marzo alla Camera di Commercio di Nuoro era pari a 27.341 unità , 690 in meno rispetto a quelle iscritte alla fine del 2012. Confrontando queste cifre con quelle relative al primo trimestre degli anni passati emerge che il dato del 2013 sia di gran lunga superiore alla media degli anni precedenti. Nei primi tre mesi del 2012, per esempio, erano solo 227 le imprese che avevano richiesto la cancellazione dal registro delle imprese (463 nell'intero anno), mentre erano appena 221 nel 2011 (504 nell'intero anno).
I DATI L'analisi disaggregata dei dati suggerisce, tuttavia, maggiore prudenza interpretativa. Se da una prima valutazione si potrebbe affermare che in questo periodo vi sia stata un'incredibile serrata, da un'analisi più approfondita si evidenzia che l'entità del fenomeno non è poi così consistente. L'elevato numero di cancellazioni trova una parziale spiegazione nel fatto che in questa prima parte dell'anno la Camera di commercio di Nuoro, in ottemperanza al Dpr 247 del 2004, ha ripulito i propri registri cancellando d'ufficio circa 600 imprese ed eliminando, pertanto, tutte quelle posizioni considerate dormienti.
ATTIVITÀ DORMIENTI Queste sono collegate a quelle attività produttive che per diversi anni sono rimaste inoperanti e non hanno fatto fronte agli adempimenti fiscali. È vero che le restanti 440 cancellazioni costituiscono un numero al di sopra della media del periodo, ma va comunque considerata la particolare difficoltà economica che tutti i territori stanno attraversando. A tal proposito la Camera di commercio si è di recente adoperata promuovendo l'attività d'impresa anche con bandi rivolti a nuove attività .
Simone Tatti
