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L'unione sarda. Mano tesa a bimbi e anziani.

SArule. La coop “Auxilium et Concordia” in prima linea da ventotto anni

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Auxilium et Concordia, un lavoro lungo ventotto anni. È stata la prima cooperativa sociale dell'isola e ancora oggi si occupa di mandare avanti attività preziose rivolte a bimbi, giovani e anziani. Realizza progetti e organizza serate d'intrattenimento, laboratori e corsi riscuotendo buon successo tra i cittadini di Sarule e non solo.
La cooperativa è nata nel 1985 sotto il nome di Aurora, nel 2000 la svolta con il cambio di nome e gestione. Oggi l'Auxilium et Concordia è gestita da quattro donne: Loredana Piras (presidente e pedagogista), Luigia Pirisi (operatrice sociosanitaria), Antonia Pinna e Maria Niffoi (puericultrici). Da diversi anni, la cooperativa si occupa di mandare avanti attività fondamentali in paese assicurando un'occupazione a quindici persone del posto. «Abbiamo ottenuto - commenta la presidente - l'appalto del micronido comunale, all'interno del quale lavorano quattro persone». La cooperativa gestisce anche “Punto studio”, rivolto agli alunni delle scuole elementari e medie, i quali vengono guidati da sei tutor qualificati nello svolgimento dei compiti. Un occhio di riguardo anche per i disabili. «I ragazzi che frequentano le scuole superiori - spiega la pedagogista - sono seguiti da un assistente ma non con mezzi privati, bensì viaggiando sugli autobus pubblici insieme agli altri. Gli insegniamo a confrontarsi, a muoversi in autonomia». L'Auxilium et Concordia offre il servizio di trasporto anche per anziani: tre dipendenti li accompagnano a sbrigare pratiche, fare visite mediche e alle terme. Inoltre dallo scorso febbraio è attivo il centro anziani (oltre cento iscritti), all'interno del quale gli ospiti si divertono, praticano attività ludico-sportive e laboratori.
Lo scopo del sodalizio è quello di creare attività per tutti, senza trascurare nessuno. Tra le varie attività svolte spiccano corsi di equitazione e di ballo, tornei di calcetto, laboratori di Carnevale e piscina estiva. «Presentiamo il progetto al Comune - precisa Piras - contattiamo collaboratori ed esperti (quasi sempre del posto), che vengono assunti e pagati regolarmente».
Giovanna Falchetto

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