La campagna di Dorgali è stata battuta palmo a palmo. Letteralmente, e non è un modo di dire. Apposta è arrivato un tecnico che, con un georadar, ha radiografato la terra, strato per strato, mentre una squadra di operai forestali ha disboscato una vastissima area. Terreno di un privato, località Cartoe, proprio davanti al mare.
IL SOPRALLUOGO Si cercano le ossa di Paoletto Ruiu, il farmacista di Orune rapito il 22 ottobre del 1993 e mai tornato a casa. La scorsa settimana, per quattro lunghi giorni, i carabinieri di Nuoro e i ranger della Forestale sono arrivati in forze nella zona dove, probabilmente secondo le indicazioni di un pentito, era stato sotterrato il cadavere del sequestrato. Un sopralluogo voluto dalla procura distrettuale antimafia di Cagliari che tempo fa, dopo le rivelazioni del collaboratore di giustizia Giuseppe Bigella, 33 anni, detenuto nel carcere di Sassari, ha ripreso in mano il fascicolo sul rapimento del farmacista di Orune legato a doppio filo all'omicidio di Giuseppe Sechi, giovane di Ossi scomparso nel marzo del '94, giusto il giorno prima che la famiglia di Paoletto Ruiu ricevesse il lobo di un orecchio, argomento utile per indurla a pagare il riscatto (bastò l'esame del Dna per mettere a nudo il bluff ndr ). Bigella (condannato lo scorso dicembre a 14 anni) confessò di aver ucciso Marco Erittu, detenuto sassarese assassinato nella cella di San Sebastiano il 18 novembre 2007, su mandato del boss Giuseppe Vandi, perché voleva parlare con i magistrati e raccontare di aver assistito al seppellimento di Giuseppe Sechi.
UN ALTRO FALSO ALLARME? È lui il pentito che ha indicato agli inquirenti la tomba di Paoletto Ruiu? Oppure si tratta di qualcun altro? Comunque sia, la scorsa settimana dieci operai, guardati a vista da un plotone di carabinieri e ranger della Forestale, hanno disboscato un'area di un centinaio di metri davanti alla spiaggia di Cartoe. Un intervento necessario perché il tecnico dotato di georadar potesse sondare agevolmente il terreno. Rilevazioni che in questi giorni sono al vaglio degli esperti che valuteranno l'eventuale presenza di tracce di ossa. La terra rivela sempre ciò che ha inghiottito. Più volte, negli anni, si sono rincorse le voci del possibile ritrovamento dei resti del sequestrato, l'ultima nel febbraio 2012 quando in una grotta delle campagne tra Cargeghe e Florinas vennero rinvenute parti di uno scheletro umano. Ora, invece, a giudicare dal dispiegamento di forze a Cartoe, non sembra si tratti di un falso allarme. Se la tomba di Paolo Ruiu è lì, la terra lo dirà .
Piera Serusi
