Insetti, pezzi di metallo, plastica e un foglio di carta con la lista della spesa. Questi, secondo le accuse, gli ingredienti usati da Pierluigi Sanna, 44 anni di Sestu, e Stefano Veroni, 31enne cagliaritano, presunti dipendenti infedeli del panificio Il Mondo del pane di via della Pineta, gestito da Alessandro Vicedomini.
FESTINI E FINTE PROSTITUTE Oltre a produrre pane e focacce da film dell'orrore, i due avrebbero organizzato festini notturni e scenette, travestiti da prostitute e accattoni, per screditare il nome dell'attività per portarla al fallimento anche con furti e danneggiamento dei macchinari. Il passo successivo sarebbe stato rilevarla dal titolare, strappando magari un prezzo basso. L'obiettivo di far chiudere il panificio è stato raggiunto. Grazie a un video che aveva ripreso le feste notturne sono scattate le indagini dei carabinieri. Sanna e Veroni sono stati denunciati per turbata libertà del commercio, adulterazione di sostanze alimentari, danneggiamento e furto.
LA STORIA La trama di questa incredibile storia risale all'anno scorso. Forse stanchi di lavorare come dipendenti, i due avrebbero organizzato un piano per portare al tracollo economico il panificio. Come emerso dalle indagini dei carabinieri della stazione di Villanova, comandati dal luogotenente Pompeo Formato, Sanna e Veroni avrebbero panificato, in alcune circostanze, usando ingredienti schifosi. Difficile pensare a errori quando nell'impasto del pane finiscono insetti (formiche e scarafaggi), lana d'acciaio, pezzi di plastica, carta e addirittura un foglietto con la lista della spesa. Pane venduto. Gli sfortunati clienti si sono rivolti al titolare per protestare. Nessuno ha denunciato il fatto alle forze dell'ordine.
I CLIENTI «Ci rifornivamo dal Mondo del pane», spiega Andrea Cocco, uno dei responsabili dei bar della Cittadella Universitaria, della Clinica Aresu e della facoltà di Scienze Politiche. «Facevano panini e focacce squisiti. Poi in diverse occasioni, durante i controlli quotidiani che facciamo sui prodotti acquistati, abbiamo trovato insetti e pezzi d'acciaio. Agli studenti non è mai stato servito pane contraffatto. Poi abbiamo cambiato fornitore». Sorprese trovate anche da altri clienti. C'è chi ha fotografato insetti e lana d'acciaio. Immagini finite nel fascicolo finito in Procura.
IL PIANO DIABOLICO I due ex dipendenti avrebbero messo in scena anche dei teatrini per screditare il punto vendita. In un video, consegnato al titolare del panificio, si vedrebbero i due travestiti da prostituta e magnaccio per simulare un giro di lucciole davanti al locale. Inoltre avrebbero chiesto l'elemosina davanti al panificio: «Il nostro capo non ci paga». All'interno del locale di via della Pineta si svolgevano vere e proprie feste, con musica a tutto volume. In questo modo venivano regalati panini e focacce. In alcuni casi sarebbero stati danneggiati i macchinari. Accuse messe nero su bianco dal proprietario del panificio, Alessandro Vicedomini, dopo il fallimento dell'attività a dicembre (il negozio era chiuso da ottobre). Una volta chiusa l'attività , i due si sarebbero fatti avanti per acquistare il panificio con offerte molto basse. Le indagini erano però già scattate.
Matteo Vercelli
