Prima l'allarme della Protezione civile per un'estate che si preannuncia calda sul versante degli incendi: «Nell'Isola si è moltiplicata la presenza di erba fine, che si è seccata dopo le intense piogge di quest'anno e che rappresenta la parte combustibile alla base dei principi di incendio».
RITARDI Poi la smentita della Regione sui ritardi nell'avvio della campagna contro il fuoco, anche se arriva l'ammissione che non tutto è ancora in ordine: «Quest'anno avremo due canadair della capacità di 5.300 litri con base a Olbia, uno dal 21 giugno, l'altro dal primo luglio». Il primo, quindi, solo da domani. Andrea Biancareddu, assessore all'Ambiente, non nasconde il disagio che, per la lotta al fuoco, senza mezzi di pronto intervento dal cielo, è stato evidente nei giorni scorsi ad Arbus, Oristano e altre località dell'Isola. Da Gabrielli, Biancareddu ha ottenuto un impegno sull'utilizzo, in caso di necessità , «del dispositivo di cooperazione interregionale: prevede l'immediato invio in Sardegna dei mezzi aerei, sia dalla Corsica che dalla base siciliana di Trapani».
LA TELEFONATA «Ho sentito il prefetto Franco Gabrielli, capo dipartimento della Protezione civile nazionale: mi ha ricordato i tagli di circa il 50% con punte del 56% in alcuni settori e mi ha però garantito i due canadair», ha spiegato l'esponente della Giunta Cappellacci. «Il Corpo forestale ha bandito la gara per gli elitanker che potrebbero essere dislocati anche in Sardegna da fine luglio a seconda del rischio-incendi, mentre 11 elicotteri con una capacità di carico di 800-900 litri sono disponibili con risorse regionali e nelle ultime ore abbiamo avuto la conferma dello sblocco dei fondi anche per il dodicesimo elicottero. Con la loro dislocazione in punti strategici ogni incendio può essere raggiunto in dieci minuti».
POLEMICA Non esulta Biancareddu. Ma si accontenta, in tempi di ristrettezze: «Non capisco quei parlamentari che si vantano di aver ottenuto per la Sardegna i due canadair: l'anno scorso avevamo tre canadair e un elitanker. Grazie al loro voto sui tagli siamo ridotti a questo: solo la Regione ha confermato soldi, uomini e mezzi. Non è che davvero ora si vuol dislocare personale forestale a Caprera e negli aeroporti? È notorio che gli incendi sono lì».
I COSTI Il costo complessivo della campagna per tre mesi, stipendi e 4,3 milioni per gli elicotteri compresi, è di circa 50 milioni di euro. «Soldi bruciati: il 75% degli incendi sono dolosi. Fondi regionali, lo Stato ci dà zero. Anzi: la convenzione con i Vigili del fuoco per le operazioni di soccorso ci costa 600 mila euro». Significa oltre mezzo milione di euro al giorno «che potrebbe essere utilizzato per assunzioni nei cantieri di rimboschimento» e che invece contribuisce a sostentare un apparato composto da Protezione civile, Corpo forestale, Ente foreste e volontari: «Purtroppo in Sardegna c'è chi appicca il fuoco per alimentare l'aspettativa, del tutto vana, di assunzioni nell'antincendio», fa sapere Giorgio Cicalò, direttore della Protezione civile sarda. In tutto 9 mila uomini divisi in tre turni che dall'inizio di giugno cercano di limitare il propagarsi delle fiamme «in un'annata che si presenta ad alto rischio», aggiunge il responsabile della Protezione civile.
I CANADAIR Intanto, le case al mare e gli hotel vengono costruiti spesso in mezzo alla vegetazione: «E non sempre le cunette a bordo strada vengono ripulite dagli enti competenti e le disposizioni antincendio attuate dai privati», prosegue Cicalò: «La Regione dovrebbe dotarsi di un particolare assetto normativo perché la Sardegna è un'enorme distesa di combustibile fine, con pochissime fasce tagliafuoco realizzate da privati e ancora meno da parte dei gestori delle strutture ricettive. Come nelle zone sismiche il terremoto è la principale minaccia per la pubblica incolumità , in Sardegna dobbiamo convivere con il rischio fuoco».
FUOCO CONTRO IL FUOCO E proprio sul fronte della lotta attiva agli incendi il comandante del Corpo forestale Carlo Masnata ha annunciato che, ancora in via sperimentale, quest'anno saranno disponibili quattro squadre per il controfuoco: «Effettueranno servizi di pronto intervento con un mezzo e carburante speciali per usare le fiamme contro alcuni tipi di roghi».
Lorenzo Piras
