La scuola concentra in questi giorni sforzi e attenzioni sugli esami di maturità . Ma presto dovrà fare i conti con i nuovi tagli, soprattutto negli istituti superiori della provincia. Gavoi è scuola-simbolo della falcidia spianata dai numeri. Qui, salvo recuperi in extremis, verrebbero cancellate la prima classe, la seconda e la terza del corso per Geometri. Ma il rigore dei parametri ministeriali spazzerebbe via classi anche all'istituto Ciusa di Nuoro, al liceo scientifico di Bitti, al pedagogico di Fonni, come pure a Desulo e Tonara.
IL QUADRO La mappa dei nuovi tagli è definita sulla base delle iscrizioni, sempre più esigue per lo spopolamento diffuso, e dell'organico di diritto, ovvero i docenti assegnati alle scuole che hanno margini di recupero nella fase successiva con il cosiddetto organico di fatto. Ma pur in zona Cesarini sembra arduo che i problemi si appianino per tutti gli istituti, soprattutto di fronte alle insidie dei numeri.
CASO GAVOI All'istituto Floris, corso per Geometri, la prima classe mancava già l'anno scorso. Di conseguenza, nel prossimo non c'è la seconda. Ora gli iscritti alla prima sono 11, troppo pochi per l'istituto scolastico provinciale che non autorizzi la classe. Per la terza sono pronti 12 alunni che negli anni passati, dopo le tante battaglie dei genitori e degli insegnanti, hanno frequentato grazie a un progetto sperimentale finanziato dalla Regione. Deroga concessa al tempo e ora non più.
IN MONTAGNA La contrazione delle iscrizioni penalizza i centri montani. A Desulo gli alunni pronti a frequentare la prima classe dell'istituto professionale per l'enogastronomia sono appena sei. Autorizzazione negata. Idem per Tonara dove gli iscritti alla prima dell'istituto tecnico industriale sono nove. A Fonni sono cinque gli studenti iscritti alla prima dell'istituto pedagogico che non verrà perciò attivata. Troppo esigue le dieci iscrizioni anche al liceo scientifico Pira di Bitti che dopo la presidenza, trasferita a Siniscola, perde pericolosamente anche la prima classe.
NUORO E SINISCOLA Nel capoluogo il liceo musicale, che avrebbe con 40 iscritti i numeri per l'avvio di due prime, avrebbe una sola classe. Resta da vedere se le battaglie in corso alla fine daranno frutto. All'istituto Ciusa, che riunisce vari corsi - Costruzioni ambiente e territorio (ex Geometri), indirizzo informatico, liceo artistico e istruzione professionale - è annunciata la cancellazione di un paio di classi intermedie. Stesso destino per la terza dell'istituto professionale di Siniscola.
SINDACATI «Abbiamo bisogno di una legge regionale che tuteli la specificità di questo territorio per salvaguardare il diritto allo studio di chi ci vive - spiega Maria Luisa Ariu della Cisl scuola -. L'inadeguatezza del numero degli alunni rispetto ai parametri ministeriali ci rendono sempre perdenti perché non riusciamo a far partire classi con numeri così bassi».
Marilena Orunesu
