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L'unione sarda. «Barbagia, un enorme b&b»

Il Gal ha avviato il potenziamento della rete turistico-ricettiva

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Il Gal (distretto rurale Barbagia, Mandrolisai, Gennargentu e Supramonte) che coinvolge 25 comuni mostra i muscoli per lo sviluppo locale del territorio. Lo fa forte di una dotazione finanziaria di oltre 20 milioni di euro (il sessanta per cento dei quali già impegnati), gli altri da destinare attraverso una serie di progetti mirati per i quali è in corso la fase istruttoria. Dell'importanza degli interventi in programma, davvero capaci di incidere nell'economia del Nuorese, anche nel breve periodo, soprattutto per le risorse in campo, hanno parlato ieri il Presidente del Gal distretto rurale Bmgs Bachisio Falconi e il direttore Alessandra Etzo nel corso di una conferenza stampa nella sede di Confindustria a Nuoro.
«I bandi che abbiamo pubblicato hanno avuto un'eccellente risposta sia per le imprese agricole che per le microimprese turistiche», ha detto il presidente Falconi. Strategico risulta in particolare il tentativo di finanziare la nascita di strutture ricettive nelle zone interne. Un progetto importante anche perché riuscirebbe a creare un grande villaggio dell'accoglienza con una rete di bed and breakfast e ristorantini nell'area dei venticinque comuni Gal. «Sarebbe un passaggio fondamentale - ha ribadito Falconi - che ci consentirebbe di colmare una lacuna storica e allo stesso tempo di formulare un'offerta turistica unica e compatta».
Visti i buoni risultati finora raggiunti il Gal continua a muoversi sul fronte della promozione delle proprie attività. Per questo in agenda a breve sono stati organizzati due eventi a Ovodda il 13 luglio e a Orgosolo il 20 luglio, con l'intervento di esperti che illustreranno esempi di buone prassi. I dirigenti del Gal hanno anche presentato il progetto NaTour nato dalla collaborazione transnazionale con il Gal tedesco Eifel, l'Università di Sassari e l'Università di Bonn. Saranno formati due gruppi (uno sardo e uno tedesco) che si confronteranno sul turismo rurale e sulla valorizzazione del patrimonio naturalistico, con esempi di buone pratiche ma anche attraverso l'individuazione di punti di forza e debolezza dei due sistemi.
L. U.

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