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L'unione sarda. Previdenza integrativa, è boom

In aumento i sardi che sottoscrivono una polizza pensionistica

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Cresce l'interesse dei sardi verso la previdenza integrativa. Lo dimostrano i numeri sulle polizze sottoscritte per affrontare con serenità il proprio futuro. La consapevolezza che lo Stato non potrà assicurare lo stesso livello di tutela garantito finora a milioni di lavoratori sta inducendo i cittadini a orientarsi tra le molteplici soluzioni offerte dal mercato. Ma la strada è ancora lunga. Come evidenziano i dati medi aggiornati su scala nazionale, il 25% dei contribuenti non versa i contributi mentre un ulteriore 50% versa importi che non consentiranno il raggiungimento di una pensione adeguata.
IL TREND Tuttavia, in Sardegna, secondo un'indagine condotta da Poste Vita, questa propensione a utilizzare strumenti previdenziali alternativi e complementari rispetto ai tradizionali si sta traducendo in un trend di adesioni in costante aumento, passando dalle settemila polizze del 2010 alle diecimila del 2011, per arrivare alle oltre 15mila polizze di previdenza integrativa attuali.
IL TERRITORIO Il sottoscrittore ha un'età media in ingresso di 39 anni, 37 nella provincia di Olbia Tempio e 40 nel Sulcis Iglesiente e nel Medio Campidano. Il premio annuo medio è di circa 815 euro, quello più alto, 929 euro, è dei sottoscrittori del Medio Campidano. Seguono gli ogliastrini, 851 euro, e i sottoscrittori della provincia di Cagliari con 825 euro. Il più basso è quello dei sassaresi: 762 euro.
IL LEADER DI MERCATO «Poste Vita, con oltre 570 mila iscritti al proprio Piano individuale pensionistico, è leader nella previdenza integrativa in Italia», si legge in una nota delle Poste. «Nel 2012, nonostante un quadro economico generale non favorevole, con 10,5 miliardi di euro di premi emessi, la compagnia assicurativa di Poste Italiane ha rafforzato il proprio posizionamento sul mercato affermandosi come prima compagnia per raccolta premi a livello nazionale».
LA CARTA DELLO STUDENTE Ma nel raggio di azione di Poste Italiane non c'è solo la previdenza complementare. La società guidata da Massimo Sarmi punta molto sull'educazione a una pianificazione finanziaria corretta. Un'educazione che deve iniziare il prima possibile. Poste, in collaborazione con il ministero dell'Istruzione, ha infatti avviato una campagna rivolta ai giovani sui nuovi strumenti di pagamento. Protagonisti dell'iniziativa saranno gli studenti delle scuole secondarie di II grado nel quadro delle iniziative previste dal ministero con il lancio dello strumento di pagamento integrato alla “Carta dello Studente - IoStudio”. La carta in questione - oltre ad avere la funzionalità istituzionale di carta di riconoscimento dello status di studente e, quindi, permettere la fruizione dei servizi e delle agevolazioni per il mondo della cultura offerti dal ministero - può essere integrata con una serie di funzioni proprie della Postepay offerte a sconto. La carta è anche abilitata a compiere piccoli acquisti, comprare libri, musica, audiovisivi o altri materiali e contenuti didattici.
Lanfranco Olivieri

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