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L'unione sarda. «La cioccolateria? Una truffa» Chiesti due rinvii a giudizio

SINISCOLA. Dopo la stangata milionaria della Corte dei conti

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NUORO Dopo la stangata della Corte dei conti si prospetta il macigno della magistratura penale. Non bastava il verdetto dei giudici contabili che hanno condannato due imprenditori, Noris Massimo Antonio Aversano, 40 anni, piemontese nato a Tortona ma da tempo residente a Orosei , e Salvatore Puggioni, 47 anni, nuorese, rispettivamente rappresentante legale e gestore di fatto della società Gabrien a restituire all'Erario tutti i soldi (1 milione e 160 mila euro), incassati. Ora per i due, che volevano aprire in maniera disinvolta una fabbrica di cioccolato nella zona industriale di Siniscola, pende la richiesta di rinvio a giudizio per truffa ed evasione fiscale.
L'ATTO D'ACCUSA A inoltrarla è stato il sostituto procuratore Luca Forteleoni, titolare dell'indagine, il cui fascicolo approderà davanti al giudice per le udienze preliminari il prossimo 13 dicembre. Era stata proprio la procura di Nuoro a inviare una documentazione dettagliata alla Corte dei Conti spulciando le pratiche dell'impresa mai nata ma finanziata con una montagna di denari pubblici. Si dovevano produrre cioccolati, caramelle e confetti ma a Siniscola è rimasto solo un capannone ora all'asta dopo il fallimento della società Gabrien srl con sede legale a Irgoli. Per il pm Forteleoni, Puggioni e Aversano, in concorso tra loro, con artifici e raggiri, avevano presentato al ministero delle Attività Produttive la domanda per ottenere dei contributi ai sensi della Legge 488/92, al fine di realizzare in Baronia lo stabilimento dolciario. La truffa sarebbe consistita nella simulazione dell'apporto di capitale proprio da parte dei soci della Gabrien s.r.l. Infatti, i fondi necessari all'operazione venivano reperiti dai soci, tramite assegni emessi da Salvatore Puggioni, e versati sul conto corrente personale di Massimo Antonio Aversano, il quale successivamente disponeva una serie di bonifici sul conto corrente aziendale Gabrien. Ai bonifici che generavano l'aumento di capitale, seguiva l'emissione di assegni tratti sul conto corrente Gabrien, attraverso i quali avveniva il pagamento della fatture emesse sia dalla Spat s.r.l. sia dalla Edil Attene s.n.c.
IL GIRO DI ASSEGNI L'incasso degli assegni emessi per il pagamento delle fatture generava della liquidità che successivamente Puggioni rigirava, mediante assegni, sul conto corrente di Aversano. Un escamotage che consentiva ai due di avere a disposizione la liquidità necessaria per completare le operazioni di aumento di capitale della Gabrien e dimostrare il conferimento dei capitali propri necessari per l'approvazione del progetto di finanziamento da parte del Ministero.
CURATORE AL LAVORO I giudici nel frattempo hanno nominato il dottor Agostino Galizia curatore fallimentare della Gabrien srl di Siniscola. Il professionista è già al lavoro nel recuperare la liquidità da riversare all'Erario, creditore privilegiato nella vicenda. In vendita il capannone industriale per 355 mila euro. La struttura - di oltre 2000 metri quadri - è costruita su un'area di circa 10.000 metri fronte strada provinciale Siniscola - Orosei.
L. U.

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