NUORO Ricordi agghiaccianti, un lutto difficile da elaborare, in una casa e in una città che riportano sempre alla mente quel pomeriggio di sangue. La vedova di Mario Testoni, l'ex direttore del cimitero assassinato il 20 marzo scorso, ha deciso che Nuoro non poteva più essere la sua dimora. Pina Meloni così ha lasciato la città per andare a vivere in una località del Nord Sardegna. La scelta, maturata da tempo, è diventata definitiva quando la donna, impiegata nella segreteria della scuola media di Monte Gurtei, ha chiesto e ottenuto il trasferimento.
LA SCELTA La casa di via Laporta, che dà proprio sul luogo del delitto, è deserta. Nel quartiere di San Paolo dicono che anche il proprietario di una palazzina accanto abbia voluto fare le valigie e cambiare aria. Le ragioni più intime e profonde della decisione della vedova rimangono comprensibilmente nella sfera privata. Di pubblico c'è che la morte di Mario Testoni aveva fatto ripiombare Nuoro in un clima di terrore che sembrava appartenere al passato.
LE INDAGINI La città si è interrogata e continua a interrogarsi, mentre la Procura prosegue fra tante difficoltà le indagini sull'omicidio dell'ex dirigente comunale. Gli investigatori scavano tra le vicende legate alla cooperativa edilizia Su Nuraghe, di cui Testoni era amministratore. Non è detto però che la chiave del giallo sia in quella spinosa controversia, finita con alcuni sfratti. E ufficialmente sul fascicolo che riguarda l'omicidio resta scritto “procedimento penale contro ignoti”. L'inchiesta resta complessa. Finora sono state acquisite tante testimonianze, gli inquirenti hanno raccolto materiale in quantità, ma la soluzione del caso non sembra vicina.
Tonio Pillonca
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