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L'unione sarda. «Libertà in pericolo»

Assostampa e Cdr dell'Unione sullo sciopero alla Nuova

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Piena solidarietà ai giornalisti de La Nuova Sardegna dall'Associazione della Stampa sarda, per i due giorni di sciopero (il giornale non sarà in edicola neanche oggi) per difendere l'autonomia amministrativa dell'Editoriale La Nuova Sardegna spa, che l'editore vorrebbe trasferire da Sassari a Roma. «I giornalisti sardi sono consapevoli dei rischi che può comportare la perdita di autonomia finanziaria per un'azienda editoriale che finora ha prodotto solo utili, ma sono anche preoccupati per le conseguenze che questa decisione potrebbe comportare per l'autonomia di una testata che ha 120 anni di storia e che rappresenta un punto fermo per il pluralismo dell'informazione in Sardegna».
Presa di posizione anche del Cdr dell'Unione Sarda. «Reagire alla crisi con meri trucchetti finanziari non è operazione degna di un grande gruppo editoriale. Esprimiamo massima solidarietà ai colleghi della Nuova Sardegna. Sosterremo tutte le iniziative di lotta che saranno attuate dal Cdr del quotidiano insieme all'Assostampa e alla Fnsi, convinti che la battaglia per l'autonomia di una testata storica come La Nuova Sardegna sia un passaggio fondamentale per la difesa dell'informazione libera e democratica nell'Isola». Appoggio anche dall'Unione giornalisti cattolici della Sardegna.
Sostegno dalla presidente della Provincia e dal sindaco di Sassari, Alessandra Giudici e Gianfranco Ganau, dal leader di Mpa, Franco Cuccureddu, dal deputato Pdl Mauro Pili, dal consigliere regionale Pdl, Antonello Peru e dai Riformatori.

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