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L'unione sarda. «Tares, nessuna violazione»

NUORO. Delibera contestata, l'assessore Daga replica alle accuse del Pdl

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NUORO Sotto questo caldo week end di luglio la polemica sulla Tares resta infuocata. Gli esponenti del Pdl bacchettano la giunta Bianchi per aver adottato il regolamento senza coinvolgere il Consiglio e parlano di una delibera illegittima. Ma l'assessore al Bilancio non ci sta: assicura che nessuna norma è stata violata e va al contrattacco.
ALL'ATTACCO «La continua ricerca della visibilità politica mal si concilia con la principale virtù di un amministratore, ossia costruire la propria credibilità attraverso l'onestà, la sincerità e il rispetto delle leggi - dice l'assessore Tore Daga -. Solo così, si può essere buoni amministratori soprattutto credibili, diversamente il rischio più grande è quello di abbandonarsi al populismo. Ai consiglieri di una certa opposizione, suggerisco di essere più prudenti e credibili quando espongono le loro riflessioni».
BILANCIO DI PREVISIONE Daga, replicando alle critiche per i ritardi che portano il Comune all'ottavo mese di esercizio provvisorio, puntualizza: «È diventato noioso e pleonastico ribadire che lo stesso legislatore, negli ultimi anni, ha procrastinato la presentazione dei bilanci di previsione, poiché le condizioni economiche del nostro Paese sono tali a causa della crisi che rispettare una certa programmazione è assai difficile».
IL REGOLAMENTO Sulla Tares, vero punto di scontro, Daga richiama il decreto legge 35 dell'8 aprile, convertito in legge il 6 giugno. «All'articolo 10, comma 2, stabilisce che, solo per il 2013, in deroga alla disciplina Tares, nelle more dell'approvazione del regolamento da parte del consiglio comunale, la deliberazione delle scadenze delle rate può avvenire anche da parte della Giunta».
LE COMPETENZE Il legislatore - spiega Daga - «riconosce, eccezionalmente per il 2013, che le scadenze e il numero delle rate in acconto della Tares possono essere deliberate anche dalla Giunta. La facoltà di deliberare le scadenze e non le tariffe, prima dell'approvazione del regolamento è dettata dalla condizione generale del Paese e dall'urgenza di incassare. Obiettivo che la delibera di Giunta consente di raggiungere in tempi ragionevolmente brevi». Non è stata violata alcuna norma - sostiene l'assessore - semmai è stata applicata quella che permette di disciplinare scadenze e numero delle rate, non le tariffe che saranno stabilite dal Consiglio.

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