MACOMER Partito democratico e area sovranista dialogano a Cagliari cercando un accordo per le prossime elezioni regionali e litigano nel capoluogo del Marghine. Il primo scontro pubblico si è registrato in Consiglio comunale dove il segretario provinciale del Pd Giuseppe Pirisi ha sparato ad alzo zero contro la neo nata formazione e, senza mai nominarlo direttamente, contro il consigliere regionale Paolo Maninchedda. Bersaglio dell'invettiva dell'ex presidente della Provincia di Nuoro e due volte consigliere regionale del centrosinistra, le nomine recentemente effettuate dal commissario liquidatore del Consorzio industriale di Macomer Roberto Pisu alla Tossilo Spa, la consociata che ha in gestione gli inceneritori di Tossilo e la discarica di Monte Muradu. «Una procedura scandalosa - ha sostenuto Pirisi - che non tiene conto dell'esito referendario con cui, nel 2012, i sardi hanno chiesto l'annullamento dei consigli di amministrazione delle società controllate dalla Regione. Una scelta che pesa sulle tasche dei cittadini e su cui dovrebbe esprimersi l'area sovranista se vuole svolgere un ruolo all'interno del centrosinistra isolano. Invito il sindaco - ha concluso Pirisi- a chiedere all'assessore regionale all'Industria come sia stato possibile effettuare quelle nomine in regime commissariale e nonostante la chiara indicazione espressa dall'elettorato che voleva l'annullamento dei cda delle società regionali». Fino a poco tempo fa segretario provinciale del Psd'az ma oggi vicinissimo alle posizioni del fondatore del Partito dei Sardi Paolo Maninchedda, il primo cittadino di Macomer non si è scomposto: «Il mancato adempimento dell'esito dei referendum del 2012 non può certo essere attribuito all'area sovranista che molto si è spesa soprattutto per il quesito sulla soppressione delle Province», ha detto Antonio Succu aggiungendo che «sulle nomine alla Tossilo Spa il comune di Macomer non ha alcun ruolo: se ci fossero elementi di irregolarità si ricorra all'esposto per verificare la correttezza delle procedure». Una polemica in salsa macomerese che, per i toni e i protagonisti che la interpretano, potrebbe avere risvolti anche negli scenari che preparano le elezioni regionali del prossimo anno.
Luca Contini
