NUORO Una marcia pacifica da Nuoro a Orosei per dire no al ticket di accesso al mare. Asciugamano in spalla, costume da bagno, ciabattine ai piedi e bibite fresche contro l'arsura, il 10 agosto alle 18 si muoveranno tutti insieme come semplici bagnanti verso il lido di Sa Prama con un unico obiettivo: forzare i blocchi del casello marino che da un po' di tempo accoglie i visitatori, in segno di protesta contro la spiaggia a pagamento.
Loro sono gli attivisti di Quelli che il pedaggio per il mare no: «Sarà una passeggiata assolutamente tranquilla, lungi da noi ogni volontà di creare tensioni», rimarca Francesco Guccini che guida il movimento creatosi su facebook. «Mettere però dei punti fermi questo sì. A promuoverla siamo in quattromila, almeno virtualmente. Ma invitiamo a prendervi parte tutti i sardi e non solo».
Così, all'indomani delle dichiarazioni degli amministratori dei paesi interessati, Siniscola, Posada e Orosei i quali a gran voce rivendicano la legittimità dell'esazione spiegando che «tutto va in servizi erogati agli ospiti e produce posti di lavoro», i crociati non ci stanno a mettersi in un angolo, sotterrare l'ascia di guerra. E ripartono a testa bassa. Tanto per cominciare contro la Regione, che «spende vagonate di soldi per la continuità territoriale, per promuovere in lungo e in largo l'immagine turistica della regione Sardegna», continua Guccini in un comunicato. «Per poi lasciare che nei luoghi balneari regni il Far west e nicchiare di fronte a un problema rispetto al quale lo stesso legislatore si è espresso in modo chiaro, quando ha affermato che è fatto obbligo ai titolari di concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito per il raggiungimento della battigia antistante l'area ricompresa nella concessione anche al fine della balneazione».
La querelle continua, dunque: «Nemmeno i contrasti al limite della rissa», continua il consigliere comunale nuorese rievocando la contestazione fatta da un turista trentino nei giorni scorsi, «riescono a far pronunciare chi dovrebbe». Staffilata diretta all'assessore regionale al Turismo Luigi Crisponi reo secondo Guccini di non aver provveduto a prendere in mano la questione: «Auspico un intervento da parte dell'onorevole Crisponi», si legge ancora nella nota, «che faccia cessare questa politica di elemosina e restituisca un'immagine diversa al nostro territorio. Oltre infatti le scelte dei Comuni, non condivisibili poiché non giustificate da una reale offerta di servizi, vi è anche la responsabilità di richieste contrarie alle norme. Chiediamo alla Regione di venire allo scoperto, e, indicando i limiti demaniali, pronunciarsi sull'opportunità del pagare o meno questo ticket, e naturalmente sulla doppia tariffazione». Nell'occhio del ciclone c'è anche la diversificazione del prezzo dei ticket tra residenti e non, con riduzioni per i primi. «Distinzione discriminatoria», sottolinea Guccini che un mese fa ha rilanciato con la proposta provocatoria di tariffe doppie sui parcheggi cittadini per chi non ha il domicilio fiscale a Nuoro.
Francesca Gungui
