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L'unione sarda. Centrale, vertice a Roma

OTTANA. Il 6 settembre l'atteso incontro richiesto da Regione, industriali e sindacati

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OTTANA Prima di tutto, l'essenzialità nel sistema elettrico regionale. Che deve essere garantita per la centrale di Ottana almeno per un altro anno, alla pari dei due poli di Fiume Santo e Portovesme, ma anche il progetto di conversione della stessa centrale al carbone, quindi il progetto per la realizzazione nel Sulcis di un rigassificatore e la possibile realizzazione della linea del gas, per portare in tutta l'isola il metano, in primo luogo ad Ottana. Su questi temi verterà l'incontro convocato a Roma al ministero dello sviluppo economico in via Molise, il prossimo 6 settembre. Vi parteciperanno i massimi esponenti del governo, la Regione, la provincia, i sindaci di Ottana e Bolotana, i vertici di Confindustria nuorese, il Consorzio industriale, il patron di Ottana Energia Paolo Clivati, quindi i sindacati a tutti i livelli. L'assessore regionale all'industria Antonello Liori è esplicito. «L'interesse per il rinnovamento della centrale e per l'innovazione tecnologica è forte - dice - perché siamo consapevoli che avrà una ricaduta positiva sull'intero territorio regionale». Paolo Clivati aggiunge: «C'è la necessità di stabilire per Ottana parità di condizioni di sviluppo rispetto agli altri territori della Sardegna».
I sindacati sono schierati in prima linea in questa vertenza, che sta trovando non poche resistenze. Senza la centrale elettrica nella Sardegna centrale muore l'industria e muore un intero territorio. È questo il concetto espresso dai tre leader nuoresi di Cgil, Cisl e Uil, Salvatore Pinna, Michele Fele e Felicina Corda, i quali sottolineano che uniti si possono conquistare traguardi importanti. La convocazione del vertice costituisce un grande obiettivo raggiunto per le forze imprenditoriali, dei sindacati e delle amministrazioni pubbliche del nuorese. Un incontro sollecitato da mesi e ora, grazie all'intervento dell'assessore regionale all'industria Antonello Liori, da Roma è arrivata l'attesa risposta.
Francesco Oggianu

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