di Francesco Bellu
BURGOS Ha perso l’occhio dopo essere stato investito da una rosata di pallini. Imprudenza, un movimento avventato? Di certo un’altra giornata di caccia ha registrato ieri un incidente, grave ma per fortuna non mortale, nei boschi tra Burgos ed Esporlatu. Stavolta la vittima è un pensionato di 62 anni, Giovanni Raimondo Mele, ex sindaco del paesino arroccato sotto il castello di Adelasia, raggiunto da una scarica di pallini durante una battuta nelle prime ore del mattino. Il piombo gli ha procurato lesioni alla faccia e al mento, causandogli, purtroppo, la perdita dell'occhio sinistro. Sul posto è intervenuto un elicottero dei vigili del fuoco con il personale del 118 che ha trasportato l'uomo all'ospedale San Francesco di Nuoro, dove ora si trova ricoverato in prognosi riservata. I pallini si sono conficcati in testa e per il momento i chirurghi non sono potuti intervenire. Mele comunque non è in pericolo di vita ed è rimasto cosciente e vigile tutto il tempo. Rimangono, invece, ancora da chiarire le dinamiche dell'incidente, sul quale stanno adesso indagando i carabinieri del comando di Bono e della stazione di Burgos. Resta inoltre da capire quale possa essere stato il fucile che ha sparato, ferendo il pensionato. Si tratta comunque di un colpo partito in maniera accidentale, da qualcuno dei suoi compagni di caccia, forse per una imprudenza, una distrazione o per un movimento avventato che non ha avuto, per fortuna, esiti ben più gravi. L'episodio è avvenuto nelle campagne tra i due paesi del Goceano nella località “So 'e Trancheri”. Sono stati gli stessi compagni di battuta ad chiamare i soccorsi. Vista la difficoltà di raggiungere il luogo con un ambulanza, per via del terreno impervio, è stato necessario l'utilizzo di un elicottero dei vigili del fuoco con i medici del 118 di Sassari. Una volta raggiunta la zona, sono stati fatti i primi accertamenti di emergenza. I medici hanno capito immediatamente che l’occhio sinistro era irrimediabilmente perso. Quindi hanno deciso di trasportare il ferito a Nuoro, l'ospedale più vicino, per valutare in maniera più precisa e veloce l'entità delle lesioni. I carabinieri che stanno conducendo l’inchiesta hanno sequestrato le armi di quanti partecipavano alla giornata di caccia.
