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L'unione sarda. Otto milioni per il turismo

Finanziamenti a Marghine, Barbagia, Baronia e Mandrolisai

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Ingenti risorse finanziarie a disposizione di 24 comuni della Provincia di Nuoro per rendere i suoi paesi più attraenti e ospitali all'insegna dell'identità e della tradizione. Capitanati dal comune di Birori col ruolo di ente capofila, i comuni del Marghine si sono aggiudicati il primo posto nella graduatoria del bando per la promozione di interventi di valorizzazione a fini turistici dell'attrattività dei sistemi produttivi identitari e tradizionali dei centri minori pubblicata ieri dall'assessorato regionale del Turismo. Un risultato che vale poco meno di 4 milioni e mezzo di euro a vantaggio di Birori, Bolotana, Borore, Bortigali, Dualchi, Lei, Macomer, Noragugume, Ottana, Silanus e Sindia.
Al secondo posto, in graduatoria, la rete di comuni capitanata da Orosei e comprendente anche Dorgali, Fonni, Lodine, Oliena, Orgosolo, Ovodda e Tiana a cui andrà un finanziamento 3 milioni e 575 mila euro.
I fondi finanziano in particolare interventi infrastrutturali per la valorizzazione turistica degli ambiti urbani, per il miglioramento dell'accessibilità, dell'attrattività e della fruibilità attraverso la riqualificazione e il riuso del patrimonio pubblico esistente. Finanziati anche interventi immateriali per l'avviamento e la gestione di servizi comuni di promozione turistica della cultura, dell'identità e delle tradizioni. «È una risposta forte della Regione - sostiene l'assessore al Turismo Luigi Crisponi - che punta non solo alla solidarietà verso amministrazioni con risorse sempre più ridotte, ma anche verso il diretto coinvolgimento di reti di comuni, specie quelli a rischio di spopolamento. Così contrastiamo il campanile e agevoliamo le azioni di sistema in linea con le politiche dell'assessorato del Turismo e della Regione. Arredo e decoro urbano, sostenibilità ambientale, risparmio energetico e idrico, spazi attrezzati accessibili ad anziani, bambini e disabili sono alcuni fra i punti di riferimento centrati dalle tre reti di comuni beneficiarie del contributo».
L. C.

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