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L'unione sarda. «Uniti contro il malgoverno»

Capelli (Centro democratico): i nemici a destra, non al nostro interno

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Il deputato, e coordinatore regionale del Centro democratico, Roberto Capelli, in un periodo in cui le primarie occupano gran parte dell'attività politica del centrosinistra, invita lo schieramento a «stare insieme sulla base dei programmi e delle azioni per tirare fuori la Sardegna dalla grave crisi economica, sociale, culturale e politica». Il partito di Capelli non ha espresso nessun candidato per la contesa: «Abbiamo fatto un passo indietro responsabile. L'unica condizione posta riguarda il percorso programmatico».
LE IDEE Il programma per la guida della Regione sta nelle parole di Capelli che non risparmia bordate al governatore: «Dobbiamo schierare la pubblica amministrazione al servizio dei cittadini cancellando l'immagine negativa di struttura parassitaria, costruita ad arte da Cappellacci». Stilettate anche per i partiti della maggioranza caratterizzati da «incapacità, inefficienza, malaffare e arroganza. Pdl, Udc, Riformatori e Psd'Az sono i veri avversari del centrosinistra sardo». È giusto precisare che alcuni esponenti del Psd'Az, hanno più volte cercato contatti col centrosinistra, sostenendo apertamente un candidato alle primarie. Capelli predica un cambiamento nella gestione della cosa pubblica per «restituire la speranza all'agricoltura, al turismo, ai settori produttivi, alla scuola e alla formazione, ai trasporti e alle infrastrutture». Un ampio raggio d'azione, dunque, che potrà concretizzarsi, secondo il deputato, attraverso «lo sblocco dei miliardi di residui, immobilizzati da Cappellacci, e il blocco dei milioni di impegni clientelari regalati ad arabi e imprese d'oltre Tirreno».
PIAZZA PULITA Sembra voler puntare a un vero e proprio “anno zero” Roberto Capelli, per la prossima amministrazione regionale: «Dobbiamo cancellare incarichi, consulenze e direzioni assegnati in modo spregiudicato dal quartetto di potere che governa la Sardegna». Tutti gli sforzi sono concentrati per far recuperare «dignità all'Isola, calpestata dai maggiordomi di Arcore e dai ruba galline di Cagliari», attacca il deputato. Poi, aggiunge: «Serve recuperare il diritto costituzionale dell'autonomia e della sovranità, negato più dall'incapacità e dal servilismo dei politicanti nostrani che dall'indifferenza romana». L'invito di Capelli mira a dare vita a un «centrosinistra unito, poiché i veri avversari sono dall'altra parte dello schieramento, o meglio così dovrebbe essere».
Matteo Sau

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