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GAVOI. Incontro con il giornalista e militante kurdo Fuat Kav

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   Il 21 marzo scorso, in occasione del Newroz, la più importante ricorrenza kurda, in molte case di Gavoi, su iniziativa della Rete Kurdistan Sardegna e del Movimento Comunidade sono comparse bandiere kurde, che hanno colorato anche gli spazi virtuali del Comune e di numerosi cittadini, per mostrare solidarietà a quel popolo che da anni si batte per la propria autodeterminazione e dignità e oggi è sotto attacco.

Così, venerdì scorso, l'Amministrazione Comunale di Gavoi ha ospitato in Municipio il giornalista e attivista Kurdo Fuat Kav, accompagnato da Antonello Pabis e Roberto Mulas, attivista gavoese, rappresentanti della Rete Kurdistan Sardegna che hanno voluto con questa visita ringraziare la comunità per la vicinanza espressa.

Perseguitato politico, imprigionato nelle malfamate carceri turche per 20 anni, Fuat Kav oggi vive in Europa ed è attivo nelle lotte contro la tortura e la repressione.

Durante il colloquio con gli amministratori gavoesi il militante e scrittore Kurdo ha spiegato le ragioni del silenzio dei governi europei e di buona parte degli organi di informazione mentre l'esercito turco bombardava e cacciava il popolo di Afrin e la resistenza curda. Una resistenza oggi dimenticata ma che fino a ieri l'opinione pubblica acclamava per la lotta contro l'Isis. Ci si è confrontati sul confederalismo democratico e sulla rivoluzione del popolo curdo, sui misfatti del presidente sultano della Turchia Erdoğan e sugli interessi geopolitici e neocoloniali dei suoi alleati internazionali.

L'attivista kurdo ha manifestato profonda riconoscenza per la sensibilità dimostrata dal Comune di Gavoi e dal Movimento Comunidade su grandi temi internazionali come la pace in Medio Oriente e la lotta per i diritti del popolo curdo. "Questo è stato uno dei pochi spazi istituzionali in cui sono stati condannati i massacri perpetrati dall'esercito turco sulla popolazione civile a Afrin – ha affermato Fuat Kav - una vera e propria pulizia etnica che ha L'obbiettivo di eliminare il popolo curdo e di impedire che ottenga uno status politico. Invito tutti i democratici e i rivoluzionari del mondo ad unirsi in nome dell'umanità e a costruire assieme un mondo di pace, cooperazione e uguaglianza".

L'Amministrazione Comunale ha espresso gratitudine a Fuat Kav per il suo esempio di militanza che ricorda il valore dell'impegno e del sacrificio contro i soprusi, per i diritti e l'uguaglianza, per la libertà, la cultura, l'identità e l'autodeterminazione dei popoli. "Essere in grado di capire il dolore di un popolo che soffre è un valore culturale e politico che non bisogna scordare. I crimini di guerra contro il popolo curdo sono crimini contro l'umanità e la resistenza dei curdi è la resistenza dell'umanità - ha detto il sindaco Giovanni Cugusi esprimendo solidarietà alla causa curda –. Quest'incontro – ha proseguito il primo cittadino - è stato un'importante occasione per instaurare relazioni significative fra la nostra comunità e una realtà come quella Kurda alla quale ci accomunano un forte sentire identitario e resistenziale, ma anche una grande apertura al mondo e un impegno per una umanità più giusta. Ringraziamo Fuat Kav e la Rete Kurdistan Sardegna – ha concluso Giovanni Cugusi - per l'impegno che quotidianamente profondono per la causa kurda e quindi in favore della consapevolezza e dell'attivazione di tutta la comunità".

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