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NUORO. La Base con Approdi: l'intervento in consiglio di Giovanna Zedde

redazione
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Intervengo a nome del gruppo consiliare la Base per portare all’attenzione di questo Consiglio la difficile situazione della Cooperativa Approdi che gestisce la comunità ad alta intensità nella località Isalle.

Tale comunità si occupa dell’assistenza e della riabilitazione di persone con gravi problematiche di salute mentale.

Per poter svolgere il servizio Approdi ha nel suo organico 15 dipendenti, tra assistenti sociali,  infermieri, oss, educatori, psicologi, operatori notturni e diurni, che  ogni giorno vanno a lavorare con i pazienti con sorriso e competenza in quanto la comunità fornisce assistenza 24/24 a utenti  per i quali è previsto un progetto riabilitativo che dura dai 6 mesi ai 2 anni. 

Dopo questo percorso di riabilitazione i pazienti riprendono il loro progetto di vita e ritornano nelle famiglie.

La cooperativa che opera da più di un decennio e che è UNICA NEL TERRITORIO, pur avendo la disponibilità di ospitare 8 utenti, dal mese di luglio dello scorso anno ospita soltanto 3 utenti.

Di fronte alle richieste e alle sollecitazioni della cooperativa all’assessorato regionale competente, compresa un’interrogazione del consigliere regionale de La base, Gaetano Ledda, presentata il 13 marzo scorso, non vi sono state ancora risposte.

Noi non possiamo restare in silenzio di fronte al concreto rischio di chiusura di questa comunità. Rischio che diventa sempre più certo in mancanza di un intervento da parte dell’assessore regionale alla sanità.

Anche i sindaci del Plus nella conferenza tenutasi in quest’aula il 26 marzo hanno concordato sulla necessità di sostenere la comunità Approdi affinchè ne venga scongiurata la chiusura.

La chiusura di Approdi  oltre alla immediata perdita del lavoro per 15 persone che da anni si dedicano con competenza e amore, oserei dire, ad un lavoro che non conosce orari, né condizioni climatiche, ma che come ho detto prima deve essere effettuato 24/24, determinerebbe dunque la perdita di competenze professionali rilevanti per il territorio.

Ma oltre al dramma della disoccupazione per i dipendenti , si aggiungerebbe il grave disagio per gli utenti e le famiglie dei sofferenti di salute mentale, che verrebbero allontanati dalle famiglie, con ulteriore disagio da sommarsi a quello già presente.

Il nostro territorio non può permettersi di perdere una realtà cosi importante.

Non possiamo abbandonare le famiglie e le persone con gravi problemi di salute mentale.

Il gruppo consiliare La base, Chiede dunque un intervento dell’assessore regionale affinchè venga scongiurata la chiusura della Comunità.

Si coglie inoltre l’occasione per invitare il Sindaco per quanto di sua competenza e la Giunta ad attivarsi presso l’Assessorato regionale affinché la Comunità Approdi continui la propria attività e fornendo e garantendo questo essenziale servizio al territorio.

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