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Anglo arabi sardi: le corse 2015 e il rilancio del comparto ippico

| di Michela Columbu
| Categoria: Associazioni
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Il veterinario effettua il prelievo dopo la corsa (Lanusei)

E’ in fase di definizione il calendario delle corse che per il secondo anno consecutivo vedrà protagonisti assoluti gli anglo arabi sardi. Ad organizzare nove associazioni ippiche: Fonni, Oliena, Uri, Dorgali, Orani, Orgosolo, Sedilo, Ottana e Lanusei (per quest’ultima la partecipazione non è sicura, dipende dalle risorse economiche a disposizione) riunite in nome della valorizzazione della razza equina e della sua salvaguardia, con la collaborazione di Regione Sardegna, Agris e Coldiretti.

“Il sodalizio nasce per ridare visibilità all’anglo arabo, - ci spiega l’olianese Antonello Puligheddu – una razza che è stata messa da parte e per la quale non si sono più organizzati pali”. A dare man forte al progetto 2015, il grande successo dell’anno scorso, che nei 9 pali disputati, ha registrato un interesse sempre crescente da parte del mondo equestre. La novità più interessante era stata quella delle analisi antidoping, che caratterizzerà anche l’edizione di quest’anno.

“Il 1 marzo c’è stata una prima riunione a Uri – continua – durante la quale abbiamo analizzato criticità e punti forti nell’organizzare un calendario così vasto”. Lì sono emerse le difficoltà oggettive delle associazioni, legate al grande sforzo economico nell’organizzare le corse. “Quest’anno però nutriamo grandi speranze nelle notizie che ci arrivano dalla Regione Sardegna: lo stanziamento di 3 milioni di euro - un milione per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017 - per il rilancio del comparto ippico, in attesa dell'approvazione di una legge organica di settore”.

Si tratta di una svolta, quella annunciata dalla Giunta Regionale della Sardegna, e fortemente voluta dai rappresentanti in Consiglio Regionale, in particolare dal Gruppo Sardegna Vera, di cui fa parte il goceanino Gaetano Ledda. A lui e al suo grande impegno a favore del comparto ippico, sono dovute una serie di iniziative che hanno puntato l’attenzione sul mondo dell’ippica sarda, ormai impoverito. In primis la presentazione di una proposta di legge a ottobre, Norme per la riorganizzazione del comparto ippico ed equestre, (proposta di legge n. 127 leggi qui) assieme a Arbau, Azara e Perra. Proposta preceduta di qualche mese dalla presentazione di una mozione dove si chiedeva di riportare la gestione del Libro Genealogico degli anglo arabi in Sardegna (leggi).

“Non possiamo che essere contenti del rinnovato interesse da parte delle istituzioni per un comparto che in tutte le sue articolazioni, rappresenta fonte di reddito per tante famiglie sarde e linfa vitale per tante associazioni di volontariato come le nostre – sottolineano le Associazioni Ippiche riunite. – A questo proposito ringraziamo i consiglieri di Sardegna Vera, in particolare Ledda”.

“La prossima riunione in vista dei pali riservati agli anglo arabi, si terrà a Orani – anticipa l’olianese Puligheddu, presidente dell’associazione del suo paese – definiremo in quella sede il calendario, che ricordiamo si caratterizza per l’analisi antidoping ai primi tre classificati: procedura questa che oltre a garantire una sana competizione, ritarda fino al successivo appuntamento la premiazione, sottoposta agli esiti delle analisi del sangue prelevato”. Il montepremi di quest’anno è di 40 mila euro.

Michela Columbu

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