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La Sardegna è pronta ad accogliere i turisti tedeschi

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La Sardegna si prepara ad accogliere di nuovo i turisti tedeschi, magari già in vista delle vacanze di Pasqua. Una speranza che sembra essere più che legittima, a maggior ragione da quando l’isola è stata dichiarata zona bianca. È vero che nel frattempo la situazione è già cambiata, e adesso la Sardegna si trova in zona arancione, ma il battage pubblicitario è cominciato e non sembra potersi arrestare. Il merito – o la colpa, a seconda dei punti di vista – è degli organi di stampa della Germania, che hanno diffuso la notizia relativa all’allentamento delle restrizioni previste sull’isola. Da quando hanno scoperto che in Sardegna le misure per la prevenzione del contagio sono state allentate, molti cittadini tedeschi si sono dati da fare andando alla ricerca di dettagli per una eventuale vacanza in Sardegna già nel periodo pasquale. Una possibilità che, a ben guardare, resta poco probabile.

Cosa bisogna fare per entrare in Sardegna

In effetti, per i turisti tedeschi l’ingresso in Sardegna è libero, o quasi. Sul piano sanitario, chi arriva dalla Germania non deve far altro che compilare un’autocertificazione ed essere in grado di dimostrare di essersi sottoposto a un tampone nelle 48 ore precedenti. Il tampone può essere antigenico o molecolare e, ovviamente, deve aver dato esito negativo. Dopo che sono giunti sull’isola, poi, i turisti devono preoccuparsi di contattare l’azienda sanitaria di competenza per il territorio di riferimento per comunicare il loro arrivo. Coloro che, invece, non si sottopongono al test sono tenuti a rispettare un periodo di isolamento dopo essere arrivati sull’isola: ma è chiaro che tale eventualità ha ben poco a che vedere con l’organizzazione di una vacanza di Pasqua, a maggior ragione se organizzata in modalità last minute.

Richieste di informazioni sempre più numerose

Visto che raggiungere l’isola è meno complesso di quel che si potrebbe pensare, i turisti cercano di ottenere informazioni sugli hotel in Sardegna e su tutti gli altri dettagli organizzativi. Ma i problemi non mancano, va detto: per esempio, c’è da tenere conto di un sistema di trasporti che – per usare un eufemismo – non funziona al 100%. Il che vuol dire che per chi arriva dall’estero è comunque indispensabile transitare da un altro hub aeroportuale del nostro Paese. A questo punto si potrebbe decidere di propendere per il viaggio in nave, con la speranza che la situazione sia più semplice, ma non è così: le rotte non sono molte e le opzioni di scelta sono ancora meno. Ciò non vuol dire che la soglia di attenzione sia bassa, visto che nel periodo di Pasqua i tedeschi hanno sempre rappresentato una presenza consistente e che non è mai mancata.

Dalla speranza alla realtà

Da parte di Federalberghi, tuttavia, arriva l’invito a non alimentare troppe speranze: anche se i turisti tedeschi hanno richiesto un sacco di informazioni, infatti, in realtà le presenze saranno davvero limitate, anche perché in Germania la formula del last minute non è certo una delle preferite da parte di chi viaggio. Inoltre, non possono essere sottovalutati i problemi di accessibilità. I soli arrivi che, allo stato attuale, possono essere ipotizzati per i primi giorni di aprile, in corrispondenza del periodo di Pasqua e del Lunedì dell’Angelo, sono quelli che coinvolgono i proprietari delle seconde case, con riferimento in particolare agli italiani.

Quando si tornerà alla normalità

La sensazione, però, è che si debba compiere solo un ultimo sforzo prima che si possa tornare alla normalità; una normalità che dovrebbe fare capolino intorno alla metà di giugno. La somministrazione dei vaccini e gli effetti della campagna saranno decisivi in tal senso. Insomma, se per la primavera è ancora tutto in stand by, per la stagione estiva le prospettive sembrano essere rosee, o comunque molto più positive. Per altro, quello dei tedeschi non è stato il solo interessamento fatto registrare dai turisti stranieri. Anche gli inglesi hanno iniziato a raccogliere informazioni, ed è facile capire il motivo: da loro le vaccinazioni sono già a buon punto, e la normalità pare essere dietro l’angolo.

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