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FONNI. "Restituite i gioielli della Madonna"

Violare la statua è un affronto a Fonni e alla sua storia

| di Michela Columbu
| Categoria: Attualità
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Madonna dei Martiri - Immagine da Visit Fonni

“Restituite i gioielli della Madonna”, l’appello dei fonnesi ai ladri che hanno privato la statua di alcuni suoi monili e di alcuni preziosi arredi della basilica. A parlare è Annalisa Cugusi, rappresentante del comitato organizzatore della festa dei Martiri di quest’anno, la leva 77. “Non si parla di valore economico ma di valore affettivo – commenta Annalisa – sono stati rubati degli ex voto, è stata violata la statua della Madonna. Per noi fonnesi qualcosa di inaccettabile al quale non esistono giustificazioni. L’altare maggiore che ospita la statua della Madonna è coperto in questo periodo da un ponteggio perché si stanno svolgendo dei lavori di ristrutturazione. Il via vai di fedeli, operai, turisti, ha sicuramente coperto colui o coloro che in fretta hanno spogliato la statua di alcuni sui monili, e portato via dalla chiesa alcuni preziosi. L’appello del comitato organizzatore così come di tutto il paese – continua Annalisa -  è che la refurtiva venga restituita prima della festa. Anche perché ad essere stata violata questa volta è stata la statua originale, che non abbandona mai l’altare, infatti in processione viene portata la copia che è stata invece oggetto di furti altre due volte. I gioielli sottratti però furono restituiti e fatti trovare nella chiesa stessa. Speriamo che anche questa volta i ladri agiscano in questo modo”.


L’importanza che riveste la Madonna dei Martiri per i fonnesi e per tutto il territorio si perde nei secoli. La sua storia è legata alla cristianizzazione del territorio e al successivo diffondersi di presidi cristiani che avrebbero dovuto rappresentare i punti di riferimento nel radicamento della  cultura religiosa romana. Chiesa e convento vennero costruiti a Fonni grazie al padre francescano Giorgio D’Acillara che iniziò i lavori nel 1610. Quelle furono le prime costruzioni del complesso della basilica dei Martiri. Furono ultimati nel 1633 e vennero dedicati alla Santissima Trinità. All’inizio del 1700 venne costruita un’altra chiesa, annessa a quella della Santissima Trinità, dedicata alla Madonna dei Martiri. Altari, cappelle, affreschi e dipinti improntati sullo stile barocco, rendono il complesso architettonico uno dei più belli e affascinanti della Sardegna intera. Ad arricchire la Chiesa, la statua della Madonna dei Martiri. La leggenda narra che fu realizzata dall’impasto delle ossa di martiri cristiani e venne portata da Roma. Una statua importante e dal valore votivo inestimabile. Un esercito di guardiani a cavallo ha il compito di scortare la statua. Tradizione chiamata de s’Istangiartu che nasce con l’arrivo a Fonni della Madonna e che fu affidata alla famiglia Onnis dai frati francescani nel 1700, ceduta poi per mancanza di eredi ai Mureddu nel 1842. S’istangiartu è uno stendardo risalente a quell’epoca che porta impressa l’effige della Madonna e che viene portato in processione dagli stessi cavalieri-guardiani nominati dalla famiglia. La statua originale, vista la sua preziosità non abbandona mai il suo altare.


La violazione della statua, oltre al gesto sacrilego, è qualcosa che offende profondamente Fonni e la sua storia. “Di malefatte del genere non avranno nessun godimento” mormorano i fonnesi che intanto si preparano ad onorare la Madonna con la festa in suo onore ai primi di giugno.

Michela Columbu

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