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FONNI. Il 2014 è un anno di centenari!

Sono cinque i nati del 1914 che hanno festeggiato e devono festeggiare il secolo

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Non danno gioia all‟Inps che deve ancora sborsare la loro pensione, certo sono l'orgoglio dell'ASL che non ha dovuto spendere per i loro ricoveri in ospedale. Zia Giovanna non l'ha mai assaporato, Zia Antonia c'è stata solo tre gironi per un intervento di cataratta, Zio Salvatore Mureddu anche lui gode di una discreta salute.

Ricordi lieti e tristi sempre vivi nelle loro menti lucide. Zia Giovanna, appena bambina, ha conosciuto la morte in guerra dello zio materno Antonio e ne ricorda il lamento funebre: “ Intrande in sa „orte - ustu nostru gigiu / intrande in sa „orte /ch‟ ha battiu sa morte /ustu nostru gigiu / sa morte ch‟hat battidu”.

Zia Antonia descrive con vivaci particolari la lunga stagione della povertà che ha segnato la vita delle famiglie fonnesi che veniva affrontata con una laboriosità tenace e costante.

Zio Salvatore ha guidato fino a 95 anni. Rientrato nel 1946 dall‟Africa, nel 1953 sposa Anna Maria Nolis e nel 1960 parte in Toscana con l'infinita nostalgia di Fonni ove tornava spesso.

Una salute discreta li accompagna permettendo loro autonomia.

La fede ha ispirato loro i grandi valori e la forza per affrontare i momenti lieti e tristi della vita. Naturalmente giudicano severamente certi aspetti della modernità.
Auguri affettuosi a Zia Antonia il 4 luglio, a Zia Giovanna il 29, a Zio Salvatore il 3 agosto.
Rinnoviamo gli auguri alle altre due centenarie che hanno già festeggiato nei mesi scorsi: Zia Rita Gregu ved. Coccollone e Zia Grazia Cualbu ved. Cugusi.

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