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Ottana. "Gli extracomunitari ospiti esemplari"

Salvatore Marras ci racconta la giornata con i 26 africani

| di Michele Arbau
| Categoria: Attualità
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Foto Salvatore Marras

OTTANA. Partiranno oggi alle 14 i 26 immigrati arrivati martedì notte a Ottana da Sadali. “Sono ragazzi tranquilli solo scocciati perché sono stati sballottati da Napoli a Sadali senza preavviso e motivo” ci racconta Salvatore Marras giovane che lavora nell’hotel Il Platano dove sono alloggiati gli extracomunitari.

Si tratta di africani di nazionalità nigeriana, maliana, senegalese e gambiana protagonisti della protesta pacifica di Sadali. “Li capisco – ci dice Marras –. Sono arrivati a Lampedusa il 7 luglio scorso e da una ventina di giorni si trovavano a Napoli. Sono quasi tutti regolari, hanno il permesso di soggiorno e sono in Italia perché vogliono lavorare onestamente. Lunedì in 120 si sono ritrovati a Cagliari senza sapere il perchè. A loro era stato detto che dovevano andare a fare dei test medici. E dopo due giorni 47 di loro sono stati trasferiti a Sadali, in un hotel con piscina certo ma in campagna e soprattutto in un paesino. Loro vogliono andare in una grande città dove possono trovare lavoro più facilmente. A Napoli si stavano già ambientando. Io mi domando – riflette Marras - ma a noi questo trattamento sarebbe piaciuto? L’altro ieri poi sono stati portati qui in pullman scortati dalla polizia. Anche questo non è bello. Sembrano dei criminali, invece sono ragazzi e padri di famiglia come noi alla ricerca di un lavoro”.

Con Salvatore Marras i 26 extracomunitari sono diventati amici. “Sono veramente tranquilli, non vogliono fare del male a nessuno. Ieri a pranzo abbiamo servito un primo, un secondo ed un contorno. Dopo mi hanno aiutato anche a sparecchiare. E a cena, dopo aver mangiato la pizza sono andati a letto. Durante la giornata sono usciti a gruppi di due massimo tre per comprarsi le sigarette, ma sono tornati subito. Non hanno creato nessun tipo di disagio e non hanno pretese”.

“Gli abitanti di Ottana sono stati un pò sulla difensiva e diffidenti” racconta il giovane “hanno paura in particolare dell’ebola”.

I 26 africani dopo pranzo saliranno nuovamente in pullman direzione Cagliari e da li dovrebbero tornare a Napoli.  

Michele Arbau

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