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ONIFERI. Presto la Chiesa di Sant'Anna sarà rimessa a nuovo grazie all'intervento del Comune e della Conferenza Episcopale Italiana

Un pò di amarezza per l'impossibilità di non poter riportare la Chiesa all'aspetto di un tempo

a cura della redazione
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La Chiesa parrocchiale di Oniferi che è dedicata a Sant’Anna sarà presto sottoposta a un grosso intervento di restauro e consolidamento. Ad annunciarlo è il Sindaco di Oniferi Stefania Piras, che con la sua amministrazione ha dato seguito a una deliberazione del 2011 con la quale l’amministrazione si impegnava a stanziare 100 mila euro per la realizzazione dell’intervento di “Risanamento della Chiesa di Santa Sant’Anna e dello spazio antistante, richiedendo contestualmente un contributo di 100mila euro alla Conferenza Episcopale Italiana, al fine di realizzare un intervento complessivo pari a 200mila euro" si legge nel documento.

La CEI ha dato il via libera con lo stanziamento della somma richiesta, disponendo con l’amministrazione, tramite la Diocesi di Nuoro di eseguire due sub interventi distinti dall’importo uguale, affidando la progettazione dei lavori agli architetti Monica Ortu e Angelo Ziranu. Con il nulla osta della Soprintendenza dei beni culturali di Sassari e della stessa Conferenza Episcopale Italiana al progetto, presto il tetto, che presenta alcune criticità date dal normale degrado del tempo, sarà messo a posto. Anche la facciata, che attualmente è intonacata, sarà sistemata. Inoltre saranno fatti dei lavori anche nel piazzale antistante.

La chiesa risalente probabilmente al 1400, è situata al centro del paese. Ha subito nel tempo diversi lavori di restauro e ammodernamento, perdendo l’aspetto originario. Un po’ di delusione nelle parole del sindaco Stefania Piras, che mostrando una foto del 1953, ammette che i vincoli della Soprintendenza non permettono di riportare la Chiesa all’aspetto dell’immagine storica, permettendo invece un restauro conservativo dell’aspetto degli ultimi vent’anni. “E’ un peccato che la Soprintendenza non consideri questa foto, perché riportare la Chiesa a com’era un tempo a mio avviso sarebbe stato migliore per l’estetica del centro storico e per la memoria degli oniferesi” conclude con un velo di amarezza.

F. Caterina Cadoni

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