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Coldiretti. “Dalla Regione segnali positivi. Ma attendiamo atti concreti”

Della vertenza agricola sarda se n’è parlato anche sabato all’assemblea nazionale dell'Organizzazione

a cura della redazione
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Arrivano le prime risposte del Governatore Francesco Pigliaru dopo la manifestazione di Coldiretti Sardegna del 19 giugno scorso sulla Statale 131.

Il presidente della Regione in quella occasione, a fine mattinata salì sul palco improvvisato dai manifestanti all’altezza di Monastir, e prese impegni precisi davanti agli agricoltori rispetto alle rivendicazioni della Coldiretti.

A distanza di un mese, il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu ha voluto incontrare il Governatore per fare il punto della vertenza. “Qualche passo è stato fatto – riferisce Battista Cualbu – ma restiamo in attesa di atti concreti”.

Dall’incontro è emerso che si sta procedendo nella delega da parte di Agea ad Argea di quelle pratiche comunitarie ferme a causa di anomalie; c’è un’interlocuzione aperta del presidente Pigliaru con il ministero delle Politiche agricole per le domande interessate dal refresh per le quali Agea sta chiedendo indietro i soldi; c’è l’impegno per accelerare la spesa dei 240 milioni di euro della programmazione 2007- 13 del Piano di sviluppo rurale, che rischiano di tornare in Europa se non impegnati entro il prossimo 31 dicembre; e si stanno spostando i soldi, dopo l’autorizzazione della Commissione europea, verso quelle misure in cui vi è carenza per vie delle numerose domande.

“Sono segnali incoraggianti e apprezziamo l’impegno del Presidente. Significa che qualcosa comincia a muoversi – dice il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu –. Si stanno affrontando concretamente alcune delle emergenze che abbiamo rivendicato con il documento deliberato dal nostro Consiglio regionale a Nuoro l’11 maggio che poi ci ha portato a manifestare sulla 131 con i trattori. Piccoli segnali – precisa Battista Cualbu - che meritano credito ma che non ci soddisfano e sicuramente non ci rassicurano vista la grave situazione che si sta vivendo in campagna dove più che premi dall’Europa, arrivano lettere che chiedono indietro soldi o che addirittura comunicano di averli trattenuti da altre misure”.

La Coldiretti prima di sotterrare l’ascia di guerra “vuole atti concreti – dice a nome di tutta l’Organizzazione il Presidente regionale -. Le parole non ci bastano più, pretendiamo la risoluzione definitiva e comunque segnali concreti”.

Nonostante tutto continua il pressing su diversi fronti da parte dell’Organizzazione: sabato scorso ha portato la vertenza agricola sarda all’assemblea nazionale della Coldiretti che si è tenuta all’Expo ponendo in primo piano la questione dei denari che Agea sta chiedendo indietro per il refresh; dell’argomento è stato interessato direttamente il ministro alle Politiche agricole Maurizio Martina in prima persona.

 

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