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La Questura di Nuoro traccia il bilancio 2015: "uomini e donne a sostegno della gente"

| Categoria: Attualità
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Fare un consuntivo condito di numeri e aride statistiche non è quello che la gente si aspetta. L’anno che sia avvia alla conclusione non è stato solo costernato da successi nel campo della polizia giudiziaria e della repressione dei reati. E’ stato un 2015 in cui gli uomini e le donne della Questura di Nuoro – 452 appartenenti alla Polizia di Stato e 26 impiegati civili del Ministero dell’Interno - hanno lavorato sempre a sostegno della gente, cogliendone le aspettative quotidiane. Lo hanno fatto con uno spirito di sacrificio non comune, superando difficoltà sempre crescenti.

L’assegnazione dei nuovi dirigenti ai Commissariati è stato il primo passo per avviare la nuova gestione della Questura. L’attività di ciascuno dei sette Commissariati è stata posta in media a servizio di 27.700 abitanti, dato estremamente favorevole se raffrontato ad analoghe competenze territoriali a livello nazionale.

Abbiamo realizzato con sobrietà quattro eventi che hanno registrato un successo inaspettato: la festa della polizia del 20 maggio, il convegno sulla legalità del successivo giorno 21, l’inaugurazione museo permanente al Commissariato di Orgosolo il 10 luglio e l’istituzione del Premio Legalità in occasione della Festa di San Michele Arcangelo il 29 settembre, tutte con lo sforzo di essere vicini a chi vive i bisogni del territorio, di abbattere le barriere e le diffidenze nei confronti di chi non rappresenta più lo Stato nemico ed autoritario, tutte con l’intento di offrire a chi viene da lontano affetto e solidarietà.

I numeri degli arresti “eclatanti” (ricordiamo quello del responsabile di un omicidio in flagranza o di efferata banda di rapinatori armati fino ai denti) non ci fanno gioire più dei nostri sforzi per salvaguardare l’ordinaria e pacifica convivenza, il territorio e l’arredo urbano. Ricordiamo i presidi notturni del centro storico di Nuoro, l’individuazione di chi ha devastato una palestra comunale dove ragazzi disabili facevano attività sportiva o gli addobbi natalizi, la salvaguardia della quiete pubblica ed al riposo notturno attraverso denunce e sequestro di strumentazione musicale.

Abbiamo riposto attenzione alla tutela dei soggetti vulnerabili, effettuando controlli antidroga nelle scuole che hanno consentito di denunciare più soggetti ed operare sequestri di stupefacente (recentemente Tortolì), smascherando chi percepiva denaro pubblico fingendosi invalido (Lanusei), sequestrando a Nuoro e Macomer case di prostituzione non lontane da istituti scolastici, raggiungendo fantastici traguardi educativi con l’osservatorio territoriale sul bullismo e correlati successi operativi fondati sull’emarginazione del fenomeno (si ricordano cinque minorenni denunciati che vessavano un coetaneo a bordo di un autobus urbano)

Abbiamo dissipato nel giro di un paio di giorni alla paura diffusasi tra i giovani studenti identificando il maniaco che si aggirava nei pressi della scuola Biscollai, denunciato un ragazzo che festeggiava i suoi diciotto anni bruciando di notte autovetture in sosta, riscosso apprezzamento in occasione di incontri con studenti che ho voluto personalmente avere in numerose scuole della provincia (e lo abbiamo fatto a fianco degli amministratori comunali colpiti da atti intimidatori), nonché all’esito delle iniziative repressive nei confronti di anziani maltrattati o di case di riposo prive di requisiti strutturali ed igienico-sanitari

I noti eventi internazionali di matrice terroristica, pur non evidenziando in questo territorio elementi di preoccupazione, non ci ha indotto al rilassamento. I pochi residenti appartenenti ad etnie a rischio sono costantemente monitorati così come i 372 profughi richiedenti asilo – tutti sottoposti a rilievi foto dattiloscopici dalla Polizia Scientifica di Nuoro - che dimorano in centri di prima accoglienza della provincia ove sono giunti a mezzo di cinque voli charter (da gennaio ad aprile) o a seguito di nove sbarchi al porto di Cagliari (dal 7 maggio ad oggi) di navi che li avevano soccorsi in mare. Specifici controlli in punti strategici vengono effettuati sia sulle strade che allo scalo portuale di Arbatax.

Si è voluto rafforzare qualitativamente il controllo del territorio: la Polizia di Stato (compreso Polizia Stradale) ha identificato 150308 persone e controllato 106738 veicoli. I dati relativi alla sola Questura sono riportati nel prospetto generale. Il territorio urbano di Nuoro è stato vigilato da 3313 pattuglie in servizio di Volante (9,4 al giorno nei quattro quadranti), i poliziotti di quartiere, oltre a personale automontato in abiti civili. I Commissariati hanno impiegato sul territorio 4902 equipaggi di Volante. La provincia di Nuoro è risultata nella classifica pubblicata il 21 c.m. dal Sole 24 ore la migliore in Italia nei settori ordine pubblico e microcriminalità, seconda ed undicesima rispettivamente per minor numero di appartamenti svaligiati e perpetrate estorsioni. L’Ogliastra è al primo posto nella graduatoria del miglior rapporto reati-pro capite triennio 2011/2014 (Nuoro al 19° posto)

Sono state definitivamente decentrate ai Commissariati Distaccati le licenze di polizia amministrativa, ed in particolare il rilascio dei passaporti, che avviene oramai in tempi rapidi e preavvisati tramite sms service. Oculatezza e rigore si sono resi necessari nei confronti di chi ha dimostrato di non possedere requisiti soggettivi per detenere armi e per l’esercizio venatorio ovvero nei confronti di chi ritiene doversi difendere andando in giro con un fucile (135 tra revoche e dinieghi).

Ma il Questore, oltre che vertice della Polizia di Stato nella provincia, è l’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza cui è attribuita la direzione a livello tecnico operativo dei servizi di ordine pubblico e dell’impiego anche delle altre forze di polizia poste a sua disposizione. Abbiamo conferito priorità assoluta alla sicurezza nelle pubbliche manifestazioni contemperando il diritto di manifestare con le libertà riconosciute agli altri cittadini (si rammenta la visita del Presidente della Camera ma anche le manifestazioni protesta dei lavoratori in crisi occupazionale). Quasi 400 ordinanze del Questore hanno impiegato in media sette unità al giorno in servizi di ordine pubblico (2486 nell’anno della sola Polizia di Stato). Abbiamo attribuito analoga priorità alla sicurezza degli impianti sportivi non agibili (limitandone talvolta la capienza o inibendo l’accesso a tifoserie ospiti), perché riteniamo che nessun interesse privato possa essere prevalente. Si è ritenuto di intervenire sospendendo licenze di bar e discoteche, laddove pregiudizievoli per l’ordine pubblico, nonché vietando l’accesso a manifestazioni sportive a chi si è abbandonato ad episodi di violenza in occasione di partite di calcio.

Non sempre dire di no rende popolari. Se è vero che in uno Stato democratico è consentito dissentire e ricorrere avverso l’operato della pubblica amministrazione, nella logica del ripristino della legalità va affermato il principio che a un atto corrisponde sempre una conseguenza.

Con l’auspicio di accrescere ulteriormente il nostro spirito di servizio auguriamo ai cittadini della nostra provincia festività serene, raccomandando di evitare festeggiamenti che generino pericoli alla sicurezza della circolazione stradale o dopo avere assunto alcolici.

Un sentito augurio e ringraziamento agli organi di informazione per il prezioso contributo fornito alla sicurezza, attraverso una gestione della notizia asettica e rigorosamente legata ai fatti. 

Leggi a questo link i numeri di un anno di attività.

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