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Coldiretti: sulla carenza di tubercolina ritardi ingiustificabili che stanno mettendo in ginocchio gli allevatori di bovini

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna
01/04/2015
Comunicati Stampa
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Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

E’ nuovamente emergenza per gli allevatori di bovini che si ritrovano ancora una volta con gli animali bloccati in stalla a causa dell’assenza della tubercolina. Test senza il quale è vietata la movimentazione.

“In Sardegna le dosi di tubercolina arrivano sempre in ritardo e con il contagocce per questioni burocratiche incomprensibili e ingiustificabili” è il commento del presidente della Coldiretti Sardegna Battista Cualbu, infastidito da questo ennesimo ritardo.

Da quando è stato introdotto l’obbligo del test è emergenza perenne per il settore bovino. “E’ una situazione paradossale – secondo Cualbu -. C’è sempre carenza di queste dosi e obblighiamo gli allevatori a tenersi in ovile ed alimentare animali già venduti, per i quali spesso devono pagare anche delle penali perché non stanno rispettando i contratti di vendita”.

E come se non bastasse, se questi ritardi dovessero persistere “si corre l’ulteriore rischio di perdere fette importanti di mercato - avverte il presidente - perchè gli acquirenti si rivolgeranno ad altri produttori”. 

“Purtroppo devo constatare scarsa organizzazione e mancanza di programmazione sia da parte dell’assessorato alla Sanità che del dipartimento veterinario responsabile del procedimento – sostiene Battista Cualbu che conclude –. Adesso bisogna mettere fine definitivamente a questa emergenza anche perché a fronte di una spesa irrisoria di 40mila euro (questo è il costo delle dosi di tubercolina) si sta azzoppando un intero settore”.

 

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