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I camion in Sardegna sono i più vecchi di tutta Italia

Appello di Mellino (Presidente Confartigianato Trasporti) alla Giunta Regionale: “E’ necessario il metano per autotrazione anche in Sardegna”. Si punta agli incentivi per acquisto di veicoli Euro 6

| di Federico Marini
| Categoria: Comunicati Stampa
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In Sardegna il parco circolante degli autocarri è il secondo più vecchio d’Italia. Tra quelli pesanti, oltre 16 tonnellate, si arriva ai 19 anni mentre per quelli di portata inferiore, tra le 3,5 e le 16 tonnellate, l’età si aggira sui 21 anni.

“Colpa della crisi e colpa delle leggi di incentivazione sempre più anemiche – commenta Giovanni Antonio Mellino, Presidente di Confartigianato Trasporti Sardegna – questi sono dati significativi e allo stesso tempo molto allarmanti poiché confermano i nostri timori.  Da anni ribadiamo al Governo la necessità di soluzioni urgenti che portino lo "svecchiamento" del parco circolante dei veicoli pesanti nella nostra Regione e in tutto il resto del Paese”.

I dati emergono dall’elaborazione di Confartigianato Trasporti, dopo l'analisi sull'età del parco circolante italiano di autocarri pesanti, condotta dal Centro Ricerche Continental Autocarro su dati Aci.

Confartigianato Trasporti Sardegna ricorda come nel Decreto Ministeriale, di poche settimane fa, riguardante l'erogazione dei contributi per investimenti da parte delle imprese di autotrasporto, non siano previste agevolazioni per veicoli Euro VI.  Un'amara sorpresa rispetto alle intese definite in precedenza al contrario apprezziamo molto la scelta di finanziare i veicoli con motori cosiddetti "green".

“Finanziare i mezzi a metano è un enorme passo in avanti, tranne per la Sardegna – sottolinea Mellino – visto che nella nostra isola, come è noto, mancano i punti di rifornimento per il metano da autotrazione”. “Qualche tempo fa sentimmo parlare di gasiere che avrebbero approvvigionato i distributori ma a oggi, al di la della buone intenzioni, ci pare non ci sia nulla di concreto”.
Da qui l’appello alla Giunta da parte di Mellino: “Considerato che gli autotrasportatori sardi già pagano un prezzo altissimo per l’insularità, per i trasporti e per la rete viaria, chiediamo alla Regione di pianificare urgentemente gli interventi affinché il metano per autotrazione possa essere distribuito anche in Sardegna in tempi celeri e certi. E’ una condizione irrinunciabile per la quale è necessario lavorare uniti e far capire l’urgente necessità”.


Per Confartigianato Trasporti è necessario puntare sia sull'innalzamento degli standard qualitativi e di sicurezza delle aziende di autotrasporto, sia sull'ottimizzazione della catena logistica attraverso una politica di investimenti strutturali per il rinnovo e l’adeguamento tecnologico del materiale rotabile. Ciò è fondamentale per poi poter valorizzare tale politica anche tramite premialità per quelle imprese che effettuano investimenti tramite Reti di imprese, che consentano l’aggregazione su programmi di rinnovo delle flotte ed innalzamento degli standard ambientali, di sicurezza e logistici.

Una analisi della fine del 2013, riportava come il 64,5 % dei veicoli con massa superiore alle 3,5 tonnellate fosse di classe Euro 0, 1 e 2 e quelle con massa inferiore fosse  del 42%. 

Quali le soluzioni? Incentivi statali per l'acquisto di veicoli Euro 6 e l’accesso ai finanziamenti ricorrendo, ad esempio, al Fondo di Garanzia che, nonostante i nostri appelli, deve essere ancora rifinanziato.

“Purtroppo, come dicono le analisi – continua Mellino - rimane ancora troppo bassa la “fiducia” delle aziende del comparto riguardo una ripresa del settore: questa va stimolata per ridare nuova linfa all'acquisto di mezzi e investimenti in generale”.

“Anche le imprese sarde dell'autotrasporto vogliono essere competitive – conclude il Presidente di Confartigianato Trasporti Sardegna - ma per abbassare l'età media dei veicoli occorrerà molto  tempo e soprattutto scelte politiche ben mirate, perché la nostra volontà è di rendere  più efficiente e meno inquinante il parco veicolare. Questa, però, deve essere una scelta condivisa anche dalle Istituzioni”.
 

Federico Marini

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