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Caro energia, Fancello: "misure Governo insufficienti"

Bisogna intervenire sui mutui, liquidità, blocco cartelle, e sveltimento pratiche, per dare respiro ai cittadini

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Cagliari, 19 marzo 2022 – “Sconto di 25 centesimi al litro e rateizzazione bollette? Non è questo il modo di aiutare cittadini stremati e spaventati. Che senso ha un ribasso così inconsistente, per di più limitato a un mese? Qual è l’effetto pratico del rateizzare le bollette, che arrivano ogni mese? Così non si fa che peggiorare le incombenze sulle persone, già al limite della sopportazione. Il Governo italiano faccia di più, intervenendo sui mutui e sulle cartelle esattoriali, come in pandemia”. La consigliera regionale Elena Fancello, all’indomani del decreto contro il caro energia, reclama azioni più incisive per combattere la crisi che colpisce famiglie e imprese.
“Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una risoluzione per richiamare il Governo a adottare soluzioni adeguate- dice Fancello – ma le prime azioni del Consiglio dei ministri sono del tutto insufficienti. Naturalmente anche la politica regionale deve impegnarsi ad accelerare la ricerca di soluzioni alternative, sia sul fronte dell’energia che di un ripensamento generale del nostro sistema economico: penso ai campi incolti, all’eccessiva dipendenza dalle importazioni di beni primari che abbiamo accumulato. Serve un cambio di visione, e lo dovremo fare consapevoli che siamo impegnati su più fronti a difenderci dalle speculazioni in nome della transizione energetica e persino dalla minaccia di fare dell’isola un deposito di scorie nucleari”.
“Siamo vittime di una speculazione – prosegue la consigliera - che ha diffuso il panico e che sta fermando l’economia, che toglie il sonno a chi non può pagare le bollette raddoppiate, neanche a rate. Restituire la serenità a cittadini, imprese e famiglie è l’unico modo per annullare l’azione degli speculatori.”
“Come? Intervenendo sui mutui, sulle cartelle esattoriali e sulla burocrazia come si è fatto per la pandemia- spiega Fancello. - C’è bisogno di una nuova moratoria sui mutui di almeno due anni. Le imprese hanno bisogno di liquidità, e non possono bastare i contributi una tantum, nemmeno a fondo perduto. La Regione proponga al Governo un piano di interventi straordinario da concertare con le banche, con finanziamenti a 10/15 anni e due anni di preammortamento.”
Vanno inoltre – prosegue la consigliera regionale - bloccate le emissioni delle cartelle esattoriali e conseguentemente va sospeso, per due anni, il pagamento di quelle già emesse. C’è assoluto bisogno di una nuova rottamazione con saldo e stralcio, fino all’anno di imposta 2015. Vanno anche sospese, sempre per almeno due anni, tutte le scadenze degli avvisi bonari rateizzati.”
Infine, un richiamo alla necessità di sveltire le pratiche, sia a livello nazionale che regionale: “La Pubblica Amministrazione deve essere vicina a contribuenti e imprese, ma l’esperienza quotidiana dimostra il contrario: nei due anni di pandemia, le mancate risposte e i rinvii sono diventati la regola e questo non è accettabile, è arrivata ora che gli uffici riaprano le porte. Vale per l’Agenzia delle Entrate così come per gli uffici regionali.”
 

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