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TOSSILO. Il Consiglio di Stato ha sospeso la sentenza del Tar: "questo rappresenta un fallimento della politica"

Lo sfogo delle prime cittadine Ester Satta e Mariangela Barca

redazione
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Di ieri la notizia che il Consiglio di Stato ha sospeso la sentenza del Tar che bocciava la procedura autorizzativa dell'inceneritore di Macomer. Pronunciamento ottenuto a luglio scorso grazie al ricorso presentato dall'Unione dei Comuni Barbagia, dal Comitato non bruciamoci il futuro, dal comune di Nuoro e dall’associazione Zero Waste Sardegna rappresentati dagli avvocati Mauro Barberio e Stefano Porcu.

Tante le reazioni negative alla notizia che  rimarca ancora di più la distanza della politica dalle reali esigenze dei territori. Nella nota che segue, la riflessione delle sindache Ester Satta (Olzai) e Mariangela Barca (Sarule), donne in prima linea contro l'operazione di ampliamento dell'inceneritore di Tossilo. 

La decisione del Consiglio di Stato di accogliere la richiesta di sospensione della sentenza del Tar Sardegna che aveva annullato le procedure di approvazione del progetto di revamping dell’inceneritore di Tossilo, desta molta perplessità e soprattutto una profonda delusione per chi, convintamente, porta avanti da anni una battaglia per la salvaguardia degli interessi delle comunità e del territorio.

Al di là della decisione del Consiglio di Stato, la delusione nasce, sostanzialmente, dall’amara constatazione che la voce dei cittadini, di noi amministratori, rappresentanti delle comunità non viene in alcun modo ascoltata da una politica – come quella della Giunta regionale- troppo impegnata ad imporre le decisioni, senza l’esigenza di condividerle con il territorio. Perché Tossilo è un problema principalmente politico.

E’ evidente che di fronte all’arroganza del potere, i cittadini e gli amministratori locali non contano nulla, ma dovranno rassegnarsi a subire le scelte di una politica miope e scellerata.

La Giunta regionale dovrà, comunque, prendere atto che questo rappresenta un fallimento della politica che ha dimostrato una totale incapacità al confronto non solo con i cittadini, ma anche all’interno dello stesso Consiglio regionale.

Noi continueremo a lottare per il nostro territorio, per le nostre comunità, consapevoli che la strada sarà molto lunga e difficile, in una regione che ha tanto bisogno di una classe politica che, anziché seguire vecchie logiche, sia capace di proporre per la Sardegna un nuovo modello di sviluppo e di crescita.

Ester Satta e Mariagela Barca

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