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Mario Fadda: "i play off? Il meglio deve ancora venire"

| di Michele Arbau
| Categoria: Sport
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Mario Fadda

A Gavoi ha ritrovato la sua seconda gioventù ed è stato uno dei protagonisti del campionato rossoblu. Sapeva che il Taloro era un posto speciale ed infatti il suo obiettivo era quello di “respirare calcio buono” come ci disse al suo arrivo in Barbagia. A distanza di otto mesi è felice come un bambino della sua scelta e giura fedeltà alla maglia.

“Mi sono rigenerato. Non è la prima che giocherò i play off, anche se viverli qui è un qualcosa di straordinario” risponde dal Meilogu l’attaccante di Siligo. “Come ti dissi ad agosto ho scelto Gavoi perché volevo ritrovare il calcio vero. Non mi sono sbagliato. Il calcio è qui. Non servono strutture, attrezzatture, campi in erbetta, per giocare a calcio serve passione. Quella di questo meraviglioso pubblico e della società. Riescono a trasmetterla ai giocatori e a trascinarti. Qui sto respirando calcio. Venivo da un anno difficile, qualcuno mi dava anche per finito. Hanno creduto in me, mi hanno fatto sentire a mio agio. E penso di averli ripagati. Sono andato meglio delle previsioni. Ho segnato anche 12 gol, nonostante non sia un attaccante puro”.

Mario Fadda parla con il cuore in mano. Lui che ha calcato anche i campi del grande calcio, in riva al lago ha ritrovato quella serenità ed entusiasmo che confessa “pensavo di aver perso. Non credevo di provare cosi tante emozioni”.

Ma il Taloro, secondo il mancino di Siligo, non è solo ospitalità e calcio sano, “è anche qualità. Quando arrivai e conobbi i nomi dei compagni di squadra dissi: siamo da play off. Presidente e mister mi presero per matto. Ho ancora gli sms. Ci ho beccato. La squadra è forte, adesso posso dirlo. Gli spareggi sono meritati, non sono un colpo di fortuna. Non è un caso se una squadra riesce a fare 55 punti, se ha una delle migliori difese e un attacco tra i più prolifici”. E la forza la si capisce anche dalla paura degli avversari. “Ci rispettano e ci temono, domenica c’erano al Maristiai osservatori del Porto Corallo. Questo ci deve far capire che siamo competitivi”.

Cosi come il mister Ivan Cirinà, anche Fadda ritiene che “ancora non ci siamo resi conto di ciò che abbiamo fatto. Per esperienza so che la portata di questi risultati la consapevolizzi nel tempo. Spesso lo capisci dagli altri, quando ti chiamano, ti fermano per farti i complimenti. Abbiamo raggiunto un traguardo storico e lo abbiamo fatto con i nostri mezzi. Adesso ci godiamo il successo, festeggiamo tranquillamente Pasqua, poi dobbiamo avere coscienza di questo risultato. Ci darà più forza”.

Risultato, precisa, “che è stato costruito negli anni. Il merito è della società che ha valorizzato il settore giovanile e costruito una formazione competitiva”.  

Lavoro che darà tante altre soddisfazioni perché secondo super Mario: “i play off non sono che l’inizio. Sarà una frase fatta, ma il meglio deve ancora venire”.

“Non abbiamo i favori del pronostico – dice riferito agli spareggi - ma siamo a mille, abbiamo tanto entusiasmo. E' il nostro momento. Mentre per noi questo è un grande traguardo, per le altre è quasi una sconfitta. Il Porto Corallo è stata costruita per vincere. Questo farà la differenza”.

Per il futuro, fosse stato per lui, non avrebbe dubbi: “non ho problemi a firmare per la conferma. Come ho già detto, sto benissimo. Confesso di aver avuto altri contatti, ma la priorità ce l’ha il Taloro. Qui hanno creduto in me, mi vogliono bene”.

Intanto la squadra si prepara in vista della partita di Villaputzu contro il Porto Corallo in programma domenica 27. Domani giocherà in amichevole contro il Siligo, squadra in cui Mario Fadda ha dato i primi calci al pallone.   

Michele Arbau

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