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L'unione sarda. Dalla Regione ecco 16 milioni per i Comuni

Ok ai servizi associati

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Sedici milioni per le unioni dei comuni e le comunità montane, ok al programma di spesa per i piani di insediamenti produttivi e dieci milioni per lo sviluppo del mondo cooperativistico. Sono queste alcune tra le decisioni più importanti assunte ieri dalla Giunta regionale.
ENTI LOCALI Ammontano a 16 milioni 370 mila euro le risorse che l'esecutivo, su proposta dell'assessore agli Enti locali Nicola Rassu, ha ripartito per interventi di sviluppo della montagna e per lo svolgimento di servizi e funzioni comunali in forma associata in applicazione della legge regionale 12 del 2005 (Norme per le unioni dei comuni e le comunità montane). Nel dettaglio i contributi assegnati sono 3 milioni 950 mila euro come fondo per la montagna e 12 milioni 400 mila euro per gli incentivi per l'esercizio associato dei servizi e funzioni comunali. Il provvedimento risponde all'esigenza di superare alcune criticità emerse nel monitoraggio sullo stato di attuazione dell'associazionismo intercomunale della Sardegna. L'intervento permetterà di ripartire 3 milioni 950 mila euro del fondo della montagna a unioni di comuni, comunità montane e comuni montani di tutta la Sardegna. I 12 milioni e 400 mila euro stanziati per i piccoli comuni saranno ripartiti a 36 unioni di comuni e comunità montane sardi. Il finanziamento ripartito per i comuni in forma associata, infine, prevede anche una quota di contributo straordinario per il sostegno ai consorzi turistici: “Sa Corona Arrubia”, “Due Giare” e “Sa Perda Iddocca” che hanno evidenziato particolari criticità.
PIP L'esecutivo ha inoltre approvato, su proposta dell'assessore all'Industria Alessandra Zedda, il programma di spesa per i piani per gli insediamenti produttivi (Pip). Previsto uno stanziamento pluriennale di 7 milioni di euro, di cui: un milione per il 2012, tre per il 2013 e altri tre milioni per il 2014. «Il dato più importante - ha osservato Zedda - è quello di essere riusciti a finanziare tutte le domande di sovvenzione inserite in graduatoria». Di 42 domande ammesse, tutte sono state finanziate. Riguardo alla tipologia degli interventi, la maggior parte sono rivolti al completamento dei Pip esistenti con una grande attenzione agli aspetti ambientali.
COOP Dieci milioni per favorire la diffusione nel territorio di nuove cooperative e potenziare quelle già esistenti. È il contenuto di una delibera, presentata dall'assessore al Lavoro, Antonello Liori, e approvata dalla Giunta. Il finanziamento, a valere sul fondo sociale (Fse) gestito dall'assessorato, è così ripartito: 1,5 milioni per la diffusione di nuove cooperative, tramite incentivi a fondo perduto con almeno un socio disoccupato, privilegiando le aree di crisi e i territori a rischio spopolamento; 8,5 milioni per il potenziamento delle cooperative esistenti tramite la creazione di un fondo di ingegneria finanziaria per partecipazioni al capitale. «Abbiamo voluto mettere a sistema gli interventi a favore del settore, cercando soluzioni per il finanziamento anche attraverso fondi comunitari», ha sottolineato Liori. «Infatti, i soli fondi regionali, considerate le difficoltà determinate dalle regole del patto di stabilità interno, rischiano di limitare gli interventi. Questa soluzione consente di coprire l'intero mercato della cooperazione, diversificando gli interventi secondo le esigenze».

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