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La nuova sardegna. Calvisi rinuncia, prima vittima nell’isola

Presentate le candidature in 6 Province, oggi tocca a Cagliari e Sassari. In 30 ai seggi si voterà anche per le liste di Sel

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di Filippo Peretti

CAGLIARI Le “parlamentarie” del Pd si terranno il 30 dicembre, ieri sei direzioni provinciali su otto hanno compilato le liste dei candidati da sottoporre al giudizio di iscritti e simpatizzanti, ma c’è già una una vittima illustre tra gli uscenti: Giulio Calvisi, deputato alla prima legislatura, ha deciso di ritirarsi. Ha spiegato il gesto in una lettera al partito di Olbia che, con un filo di polemica, dice: mi sarei presentato in un collegio unico regionale, uguale a quello delle elezioni politiche, mi considero infatti un parlamentare regionale. Segretario nazionale della Sinistra giovanile dal 1995 al 1997, segretario sardo dei Ds dal 2005 e sino alla nascita del Pd, il deputato Calvisi dal 2008 ha svolto a Montecitorio un’intensa attività nella commissione Bilancio e ha seguito passo passo la Vertenza Sardegna. Vediamo le decisioni dei comitati provinciali che si sono riunite ieri. Quella della Gallura è stata protagonista di un lungo braccio di ferro sulla parità numerica di genere e ha deciso di schierare otto candidati (quattro uomini e quattro donne) per un solo posto o alla Camera o al Senato. Per ora ci sono i nomi dei quattro uomini (il senatore uscente Giampiero Scanu, il segretario nazionale dei Giovani democratici Gianluca Lioni e due pericolosi sfidanti, Nicola Comerci e Andrea Viola) e di due donne (Patrizia Desole e Liliana Pascucci). Le altre due candidate (nomi ancora top secret) si presenteranno oggi. Alla Camera e al Senato si viene eletti senza preferenze, secondo l’ordine di lista. Il Pd, in caso di vittoria, punta a eleggere 8-9 deputati (su 18 in lista) e 4 senatori (su 9). Le primarie decideranno l’ordine di lista, ma tenendo conto che i capilista saranno deciso a Roma (per la Camera sarà il segretario regionale Silvio Lai), i posti da conquistare il 30 dicembre sono 10-11. A Cagliari saranno designati 2 uomini e una donna, a Sassari un uomo e una donna, le altre Province avranno un posto a testa, esclusa l’Ogliastra. Le donne dovranno essere almeno quattro in tutto. Si può votare sia per un candidato che per una candidata. A Nuoro (dove come in Gallura si corre per un solo seggio) non c’è alcun parlamentare uscente e tra i candidati alle primarie il nome più conosciuto è quello del consigliere regionale Giuseppe Luigi Cucca, molto vicino all’ex senatore Salvatore Ladu, membro della direzione nazionale. Cucca viene sfidato da Diego Bagiella, consigliere comunale schierato con Matteo Renzi nella recente competizione per la premiership, da Franco Salis, di Oliena, da Maura Ganga, area popolare, ex segretaria provinciale dei Giovani democratici, da Clara Michelangeli, sindaco di Onanì, vicina a Francesca Barracciu, e da Luisa Puggioni, Cgil ed ex Ds. A Oristano si è invece deciso di andare avanti senza parità di genere. C’è una sola candidata, Caterina Pes, deputata dal 2008 e quindi a questo punto grande favorita per la ricandidatura in posizione di più che probabile elezione. La Pes sarà se la vedrà alle primarie con il segretario provinciale Gianni Sanna, con il medico e dirigente Asl Bruno Palmas e con il giovane avvocato renziano Jimmy Spiga. Nel Sulcis-Iglesiente il senatore uscente Francesco Sanna sarà sfidato dal segretario provinciale Emanuele Cani e da due donne, Valentina Cuccu e Sara Marrocu. Infine il Medio Campidano. Anche in questo caso c’è un parlamentare uscente, Siro Marrocu, deputato dal 2008 dopo essere stato capogruppo regionale dei Ds. Alle primarie è l’unico maschio (quindi nettamente favorito) e competerà con tre donne: Silvia Mamusa, Eliana Tatti e Michela Cecchetto. Non si sono candidati due consiglieri regionali che sino a qualche giorno fa venivano dati per sicuri: Gian Valerio Sanna (che aveva fatto domanda ma non ha avuto la deroga e può quindi considerarsi anche lui una vittima del regolamento) e Francesca Barracciu (che ha rinunciato volontariamente). E non saranno della partita altri due parlamentari uscenti e big del partito, che da tempo avevano annunciato il ritiro: Arturo Parisi e Antonello Cabras. Oggi si riuniscono le direzioni provinciali di Cagliari e di Sassari. Il 30, negli stessi seggi del Pd, ma naturalmente con schede e urne separate, si svolgeranno anche le primarie di Sel. Il comitato regionale del partito vendoliano, a differenza del Pd, ha però deciso di votare per un unico collegio regionale e separando i candidati della Camera da quelli del Senato. L’obiettivo di Sel è quello di eleggere due deputati e un senatore, per cui la competizione delle primarie è per i primi due posti della lista della Camera e del primo posto del Senato. Ecco i nomi di Sel. Il 30 per scegliere l’ordine della lista della Camera si voterà per Michele Piras, segretario regionale di Sel, Katia Marcialis, dirigente del partito a Terralba, Andrea Dettori, consigliere provinciale a Cagliari, Giulia Doneddu, sassarese, ricercatrice universitaria. Alle primarie per il Senato si vota per Luciano Uras, capogruppo regionale, Lilli Pruna (Cagliari), Ubaldo Atzori (Donori), Rita Pau (Elmas), Barbara Cossu (Sassari) e Angelo Cossu (Tempio).

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