Partecipa a labarbagia.net

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

La nuova sardegna. L’allarme di Bornioli: «Pratosardo affonda, la Regione si muova»

Il presidente di Confindustria: il piano per le aree di crisi doveva partire ormai da mesi e invece è tutto bloccato

Condividi su:

Attraverso la Legge regionale 3 del 7 agosto 2009, la Regione è intervenuta sulle cosiddette “Aree di Crisi” con lo strumento dei progetti di filiera e sviluppo locale. Su tutto il territorio regionale sono state individuate dalla stessa legge otto aree di crisi, di cui ben quattro ricadono all’interno del territorio della Sardegna Centrale. Tra queste Tossilo, area pilota, è giunta ormai nella fase finale e sono state attivate le procedure per l’avvio delle altre tre aree di crisi del nuorese: Ottana, Pratosardo e Siniscola, il cui programma di interventi prevede l’impiego di 50 milioni di euro di cui 27 per il sostegno alle imprese. Lo scorso 10 novembre si dovevano avviare le procedure di presentazione per le manifestazioni di interesse delle imprese, che teoricamente potrebbero arrivare a ricevere aiuti fino al 65% a fondo perduto dell’investimento ammissibile. Lo strumento prevede inoltre l’applicazione degli interventi ai comparti produttivi dell’ agroalimentare e del turismo. Tutto però, a distanza di mesi, è ancora bloccato. (g.bua)
di Giovanni Bua wNUORO Pratosardo: il promesso piano di rilancio tramite lo strumentio regionale delle aree di crisi è bloccato da mesi. E gli imprenditori attendono risposte celeri e concrete per non far affondare anche l’unico polo produttivo rimasto nel territorio in una inevitabile rovina. L’allarme arriva dal presidente di Confidustria Roberto Bornioli, che mette in fila i numeri che da una parte dimostrano il valore strategico e produttivo di Pratosardo (spesso sottovalutato) e dall’altra sottolineano quanto l’intervento promesso dalla Regione sia non più rinviabile. «Pratosardo, asse portante del tessuto economico cittadino e non solo – sottolinea Bornioli – rappresenta per il Nuorese un patrimonio imprenditoriale strategico che va salvaguardato e sostenuto. A parlare sono i numeri: nonostante la pesante recessione, che ha colpito pesantemente anche Pratosardo, a oggi nell'area operano ancora 169 imprese e più di 1600 addetti cui si aggiungono altre 45 potenziali attività da avviare e di fatto ferme». «Un'importante occasione di rilancio dell'area – spiega il presidente di Confidustria – è riposta nello strumento delle Aree di crisi che prevede risorse per ampliamenti e nuovi insediamenti produttivi, oltre che per le infrastrutture e la riqualificazione professionale. A oggi però tutto è bloccato. Il bando per la presentazione delle manifestazioni di interesse da parte delle aziende non è ancora stato pubblicato, seppure l'avvio delle procedure fosse previsto per il 10 novembre e poi rinviato. Nonostante sia stata richiesta, a più riprese, la massima celerità nell'attuazione dello strumento, a quasi due mesi dal rinvio non è stata ancora definita alcuna data per la pubblicazione del bando». «A preoccupare – attacca Bornioli – è, soprattutto, la lentezza nell'avvio operativo dello strumento che induce a chiedersi quali siano poi i tempi per la concretizzazione degli interventi. È per questo che chiediamo una data certa per l'avvio delle azioni previste a favore delle imprese, per le infrastrutture e la formazione. Tale situazione infatti aggrava un contesto imprenditoriale già fortemente penalizzato». «Nell'area – elenca il presidente di Confindustria – permangono criticità più volte lamentate dagli imprenditori (e rimarcate con forza nell'ultima tappa del convegno Mosaico organizzato dall'Associazione a Nuoro), quali per esempio la doppia imposizione per rifiuti e illuminazione pubblica, l'assenza di azioni e strumenti per la promozione e il marketing, gli alti costi di insediamento e di avvio delle attività. Problematiche che oltre a colpire le imprese già insediate potrebbero scoraggiare - se non risolte - l'avvio di nuove iniziative imprenditoriali, rendendo il sito industriale poco competitivo». «In occasione del convegno Mosaico – conclude Bornioli – a ottobre, il sindaco di Nuoro - accogliendo le forti sollecitazioni giunte dalla platea degli imprenditori - ha preso l'impegno di eliminare la Tarsu che gli imprenditori di Pratosardo finora hanno pagato senza usufruire di fatto del servizio. Certi del fatto che l'impegno preso sarà mantenuto, auspichiamo che ciò avvenga in tempi brevissimi».

Condividi su:

Seguici su Facebook