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La nuova sardegna. Trionfo dei giovani e delle donne Cadono tre parlamentari uscenti

Le candidate vincono in tre collegi: a Cagliari, Sassari e Oristano. Prevale il rinnovamento Escono di scena i deputati Melis e Schirru e il senatore Sanna, altri 3 non si erano ripresentati

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di Filippo Peretti

CAGLIARI Trionfo delle donne con le vittorie in tre collegi su otto, ottimi risultati dei giovani, caduta di tre parlamentari uscenti: il senatore del Sulcis Francesco Sanna e i deputati Guido Melis a Sassari e Amalia Schirru a Cagliari. Sono i dati sorprendenti delle primarie del Pd in Sardegna. Ieri gli elettori hanno scelto i loro candidati alla Camera e al Senato: ora l’elenco sarà completato da Pierluigi Bersani con l’indicazioni dei due capilista per Montecitorio e Palazzo Madama. Il risultato più clamoroso riguarda il successo femminile: la doppia preferenza di genere, si poteva cioè votare contemporaneamente per un candidato e una candidata, ha funzionato forse oltre più rosea (è il caso di dirlo) previsione. Le candidate hanno vinto nei due collegi maggiori (Cagliari e Sassari) e nell’insodiosa provincia di Oristano. A Cagliari, dove però è caduta l’uscente Schirru, ha avuto la meglio la giovane Romina Mura, sindaco di Sadali, sostenuta dal senatore Antonello Cabras, che non si era ricandidato. La Mura ha superato di un migliaio un giovane debuttante, Ignazio Angioni, e candidati di peso come il deputato uscente Paolo Fadda (arrivato terzo, al di sotto delle aspettative), il segretario provinciale Thomas Castangia e l’ex presidente della Provincia Graziano Milia. A Sassari l’altro dato che sorprendente. Per il primo posto c’era grande attesa per lo scontro tra Guido Melis e Gavino Manca (con Salvatore Rubino terzo incomodo) e invece la vittoria è andata a Giovanna Sanna, sindaco di Florinas. Tra i candidati, il renziano Gavino Manca ha superato il deputato Guido Melis, a conferma del consenso registrato a Sassari dall’area che fa capo al sindaco di Firenze (mentre a Cagliari, dove Renzi era andato male alle primarie, il consigliere regionale Chicco Porcu è stato nettamente battuto ieri arrivando sesto). La terza donna ad aver vinto nel proprio collegio è Caterina Pes, deputata uscente. Partiva favorita, ma ad insediarle la candidatura c’era il segretario provinciale, Gianni Sanna. Caterina Pes siederà per altri cinque anni a Montecitorio per il suo secondo manda to. Clamorose, come s’è detto, sono state le cadute dei parlamentari uscenti. Il docente univesitario Guido Melis a Sassari è stato penalizzato dalla lotta sulle preferenze, nel Sulcis Francesco Sanna è stato battuto dal combattivo segretario provinciale Emanuele Cani. Si sono confermati come leader territoriali altri due parlamentari uscenti: il gallurese Giampiero Scanu e il villacidrese Siro Marrocu. Per garantire il quarto posto utile a una donna dopo le candidate di Cagliari, Sassari e Oristani, lo schema predisposto dal Pd per queste primarie prevedeva l’ipotesi del sorpasso in uno dei collegi eventualmente vinte da uomini e in particolare Gallura, Sulcis e Medio Campidano. Ma visti i brillanti i risultati ottenuti rispettivamente da Scanu, Cani e Marrocu, è possibile che il quarto seggio per una donna sia il secondo posto di Nuoro, che è andato appunto a una candidata (Luisa Puggioni) che otterrebbe iil seggio parlamentare se il Pd dovesse eleggere quattordici parlamentari. La delegazione parlamentare del Pd sardo risulta del tutto rivoluzionata. Avevano deciso di non ricandidarsi Antonello Cabras e Arturo Parisi e aveva poi rinunciato a correre alle primarie il deputato Giulio Calvisi. Su undici uscenti si erano presentati alle primarie in sette e di questi tre sono caduti. Per cui degli undici eletti nel 2008 solo quattro saranno di nuovo in lista. Le “parlamentarie” hanno decisamente dato voce alla richiesta di rinnovamento generazionale e al protagonismo delle donne. Un fatto decisamente positivo che può esprimere anche se non sempre i penalizzati avevano demeritato nello svolgimento degli incarichi. Ora le liste saranno completate dalla scelta dei candidati della Canera e del senato che le apriranno al primo posto. Saranno scelti da Bersani. Il capolista della Camera dovrebbe essere quasi sicuramente il segretario Silvio Lai. Mentre per il Senato si parla di Renato Soru o del consigliere regionale Marco Meloni, membro della segreteria nazionale.

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