Nonostante i mastodontici passi da gigante compiuti dalla Scienza moderna, a livello mondiale, l'elisir di lunga vita non è stato ancora scoperto e resta il sogno nel cassetto di qualsiasi scienziato, che cerca di svelare i segreti del benessere.
LA RICERCA Gian Paolo Littarru, 69 anni, medico e docente universitario originario di Desulo, è entrato nel gotha della medicina internazionale per i suoi studi sul coenzima Q10, sostanza fondamentale per il metabolismo energetico delle cellule, che, senza di essa, non possono produrre l'energia necessaria a svolgere le normali attività quotidiane. Scoperta per la prima volta circa 50 anni fa, questa molecola è collocata nel cuore dei meccanismi produttori di energia del nostro organismo ed esercita anche un'importante funzione antiossidante. Il ricercatore sardo, ordinario di Biochimica all'Università di Ancona, fondatore dell'International Coenzyme Q10 Association (Icqa), una vita di studi tra Italia e Texas, dall'inizio della sua carriera scientifica ha concentrato tutte le energie sullo studio del coenzima Q, una molecola sintetizzata da tutti gli organismi animali, essenziale nei processi di produzione di energia nelle nostre cellule. Già all'inizio della sua carriera, il professor Littarru ha studiato la funzione del coenzima Q nel lievito e negli animali superiori, poi ha proseguito la ricerca a livello umano. All'inizio degli anni '70 ha messo in evidenza che si verifica un deficit di coenzima Q (coenzima Q10 nell'uomo) nel cuore di malati affetti da cardiopatie. «È stata indubbiamente una grande soddisfazione studiare la molecola. In principio - spiega il professor Littarru - la si studiava solo dal punto di vista chimico e l'interesse era prettamente scientifico. Nel tempo, grazie agli studi condotti nell'Università di Ancona, sono venuti alla luce vari suoi ruoli. Qualche decennio dopo la sua scoperta si è affacciata anche al mondo della medicina. Veri studi hanno sottolineato l'utilità anche in situazioni di malattia e scompenso cardiaco. Va sottolineato come questa sostanza (riconosciuta in Italia sia come farmaco che come integratore alimentare) è molto importante per la funzionalità delle arterie». Littarru in collaborazione con altri ricercatori ha approfondito la funzione di questa molecola nelle alterazioni chimiche che danno inizio all'arteriosclerosi, e la sua funzione difensiva nei processi di deterioramento delle cellule.
IL CONSESSO SCIENTIFICO L'associazione internazionale che studia il Q10 continua la sua preziosa opera di ricerca, ha un comitato esecutivo formato da 14 scienziati dei 5 continenti, e organizza ogni due anni un congresso internazionale che ha luogo alternativamente in Europa, Stati uniti, Giappone. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali e di diversi libri. Nell'ambito di ricerca collabora con chimici organici, cardiologi, pediatri endocrinologi e ricercatori nelle varie discipline di base della Medicina.
DALLE ORIGINI ALLA FAMA La fama internazionale, il prestigio e la passione per la ricerca non hanno fatto mai dimenticare a Gian Paolo Littarru le sue origini desulesi. Figlio di Salvatore e Maria, emigrati nel depoguerra prima a Oristano e poi a Cagliari, il futuro scienziato frequentò il liceo classico Dettori e nel '67 si laureò in Medicina e Chirurgia all'università cattolica di Roma. Qui è diventato ricercatore, poi professore associato di Chimica biologica. Il trasferimento ad Ancona e le sue frequenti ricerche ad Austin, in Texas, ne hanno fatto uno scienziato di calibro internazionale. Torna a Desulo ogni estate e di recente è stato insignito di un premio, il tagliere d'argento, che il coro Montanaru e il Comune assegnano a desulesi che si sono particolarmente distinti in campo culturale e civile.
Massimo Melis
