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La nuova sardegna. Pd: 10 eletti sicuri, altri sperano ancora

L’eventuale recupero di alcuni candidati dipenderà dal dato elettorale. Ora la scelta dei capilista, sabato le prime decisioni

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di Filippo Peretti

CAGLIARI I primi dieci delle primarie di domenica sono sicuri di essere eletti in Parlamento il 24 e 25 febbraio, assieme ai capilista di Camera e Senato che non si conoscono ancora e che saranno decisi tra venerdì e sabato. Ma anche altri candidati potrebbero essere ripescati. Vediamo innanzitutto la graduatoria compilata dal Pd sardo dopo lo spoglio di domenica notte: 1) Romina Mura (Cagliari); 2) Giovanna Sanna (Sassari); 3) Giuseppe Luigi Cucca (Nuoro); 4) Ignazio Angioni (secondo di Cagliari); 5) Giampiero Scanu (Olbia); 6) Caterina Pes (Oristano); 7)Emanuele Cani (Sulcis); 8)Siro Marrocu (Medio Campidano); 9) Gavino Manca (secondo di Sassari); 10)Paolo Fadda (terzo di Cagliari); 11) Thomas Castangia (quarto di Cagliari) o Maria Grazia Dessì (seconda delle candidate di Cagliari); 12)Guido Melis (terzo di Sassari); 13) Peppe Loi (Ogliastra); 14) Luisa Puggioni (secondo di Nuoro). Si dice che in caso di vittoria il Pd dovrebbe eleggere 13-14 parlamentari. Nella migliore delle ipotesi, riuscirebbero a essere recuperati sia il quarto di Cagliari (Castangia o la Dessì)sia il terzo di Sassari (Melis). L’incertezza tra i due cagliaritani dipende dall’esigenza di indicare almeno quattro donne. Sicure la Mura a Cagliari, la Sanna a Sassari e la Pes a Oristano, la prima in ordine di graduatoria delle primarie è la Dessì, pur essendo arrivata a Cagliari dopo Costangia. Il quale sarebbe invece prescelto se il partito dovesse indicare una donna tra i due capilista. Negli ambienti del partito viene dato come probabile, in ogni caso, il recupero di Melis: se il Pd dovesse andare al governo la Sardegna avrebbe almeno un sottosegretario e c’è l’impegno, se è parlamentare, di lasciare il seggio. In questo caso alla Camera o al senato entrerebbe il primo dei non eletti. Al momento la situazione molto incerta, Il segretario Silvio Lai, probabile capolista alla Camera,non ha fatto in tempo a festeggiare l’ennesimo successo alle primarie («straordinaria prova di democrazia, splendido rinnovamento con donne e giovani per protagonisti») vhe si è dovuto tuffare di nuovo sulle prossime scadenze. Domani e venerdì Lai sarà a Roma, con gli altri segretari regionali e i dirigenti nazionali, per una full immersion sulla composizione delle liste, compresi i nomi dei capilista. Sabato relazionerà al comitato regionale, che poi dovrà votare. Infine martedì 8 la direzione nazionale dovrà approvare definitivamente le liste. Silvio Lai non ha mai confermato né smentito, ma la sua candidatura come capolista sembra certa. Sul secondo nome, forse una donna, non ci sono invece indiscrezioni. Bersani chiede personalità di livello nazionale. E non viene escluso che alla fine a imporre una soluzione sia proprio lui.

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