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L'unione sarda. Il più votato nell'Isola è il nuorese Cucca Ogliastra fuori gioco

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«È stata veramente una vittoria della democrazia, le primarie sono un buon sistema che consente alla gente di scegliere i candidati». Parola di Giuseppe Luigi Cucca, che stravince a Nuoro. Il consigliere regionale fa il pieno di voti in città con 564 preferenze e anche nel territorio. In tutto 4105 voti, il 52,5%, che ne consacrano la candidatura. Risultato atteso, sebbene Cucca non lo ammetta: «Niente è scontato, c'era l'incognita del voto femminile». Ma lui stacca in modo netto tutti gli altri: Luisa Puggioni che vince a Mamoiada, il suo paese, raccoglie 1805 voti (20,1%); Clara Michelangeli, sindaco di Onanì, mette assieme 1270 preferenze, ovvero il 16,2%; Maura Ganga ottiene 610 voti con il 7,8%; Diego Bagiella si ferma a 375 preferenze che equivalgono in percentuale al 4,7, mentre Franco Salis non va oltre le 180 con il 2,3%.
In Ogliastra una piccola e inattesa rivoluzione d'inverno. Giuseppe Loi, sindaco di Villagrande, con 1444 preferenze distanzia Mario Piroddi, sindaco di Jerzu (1275). Più indietro Tiziana Mameli (1150) e Patrizia Ferreli (1100). Decisivo per Loi il fattore Villagrande, 609 voti, ma per entrare in Parlamento dovrà attendere che si liberi una casella. Il voto ha stravolto una struttura consolidata. Non è passata la proposta unitaria del segretario Domenico Murgioni: il nome era Gianluigi Piras, 34 anni, assessore a Jerzu. Ma il gruppo del consigliere regionale Franco Sabatini e dell'ex segretario Franco Sanna ha declinato l'invito, sostenendo Mario Piroddi con l'appoggio (esterno) del presidente della provincia Bruno Pilia. Allora la segreteria, numeri alla mano, ha puntato su Loi.
Marilena Orunesu
Simone Loi

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