di Giovanni Bua
NUORO Aspettano gli ultimi ritocchi alle liste di Pd e Sel e l’attesa accelerazione di Pdl, Arancioni-Idv e Montiani riparte la macchina delle primarie che, tra consultazioni davvero fatte e solo promesse tiene banco ininterrottamente da quasi tre mesi. Da questa mattina alle 8 infatti, e fino alle 15 del giorno 10 gennaio, a decidere chi mettere in lista per misurarsi nelle elezioni di febbraio sarà la base di Efisio Arbau. Un movimento nato proprio sulle ceneri della battaglia (persa) dall’ex sindaco di Ollolai nel 2010. Che voleva le primarie per la designazione del candidato alle Provinciali nuoresi. Battaglia conclusa con la riconferma dell’uscente Roberto Deriu e l’espulsione di Arbau dal partito (insieme a molti altri, tra cui il consigliere provinciale di Macomer Andrea Rubattu, di recente passato nelle fila dell’Italia dei Valori). Da allora molte cose sono cambiate. E coinvolgere i cittadini nella scelta dei candidati è diventata, almeno nel centrosinistra, regola. E l’avversario del 2010 di Arbau, Roberto Deriu, è a sua volta candidato, per ora solitario, alle primarie per la presidenza della Regione (già previste, a esser sinceri, nello statuto Pd, in caso in cui non ci sia un presidente o sindaco uscente che si voglia ricandidare). «Evidentemente avevamo ragione – scherza Arbau –. Anche se, come succede spesso quando hai ragione, l’abbiamo pagata». Regola che chiaramente la Base sposa con entusiasmo, come d’altronde aveva già anticipato invitando anche al voto per le cosultazioni nazionali dei “cugini” del partito democratico. A partire da oggi dunque i cittadini sceglieranno i candidati e la loro posizione nella lista. «La Base sarà presente al Senato e non alla Camera – spiega Efisio Arbau – poichè solo nell'assemblea alta la ripartizione dei seggi è regionale e quindi alla portata dell'organizzazione del movimento. Potranno votare tutti i cittadini iscritti alle liste elettorali dei comuni sardi che sottoscrivano il patto dei cittadini proposto dai candidati. I candidati saranno per metà uomini e metà donne». Un patto decisamente impegnativo per i candidati: «Con il voto – spiega il leader della Base – i candidati firmeranno un patto con i loro sostenitori con l'impegno: a trattenere tremila euro degli emolumenti che percepiranno da senatori e per l'utilizzo delle restanti somme per finanziare borse di studio per gli studenti universitari; assumere iniziative legislative per ottenere un sistema fiscale sardo autonomo, un unico sistema universitario della Sardegna, ed una riforma costituzionale dello Statuto per abolire le province e trasformare la Regione in Comunità autonoma, con il trasferimento alla Repubblica delle sole competenze residuali e concordate». Tutti i cittadini che intendono partecipare alle primarie della Base e che non hanno ricevuto la convocazione dal movimento, possono segnalarlo al seguente indirizzo e.mail primariebase@libero.it, entro le 15 del 7 gennaio 2013. Sarà cura dei referenti provinciali comunicare il luogo e la data (tra i giorni 8, 9 e 10 gennaio 2013) in cui tutti coloro che hanno chiesto di partecipare possano espletare il proprio diritto di voto. E indicare così i nomi di chi vogliono che tenti la davvero non facile missione di superare lo sbarramento dell’8 per cento dei voti (su base regionale) per mandare un senatore a Roma. Con il voto i cittadini si impegneranno a sottoscrivere la presentazione della lista. permettendo così alla Base di “mettersi avanti” con il lavoro nella non facile raccolta firme per le elezioni di febbraio. I risultati delle primarie saranno comunicati durante un'assemblea pubblica che riprende il fortunato slogan con la quale la base ha corso per le provinciali 2010 ottendendo al primo turno un ottimo risultato: “Politica all'altezza”. L’incontro è in programma a Fonni il 13 gennaio alle 13.
