di Giovanni Maria Sedda
GAVOI Il paese dell’ospitalità ha dimostrato anche per gli appuntamenti di Natale e Capodanno, la sua atavica vocazione all’accoglienza. Per le due grandi ricorrenze di fine e inizio d’anno, infatti, il paese è stato ornato a festa con alberi splendenti, presepi artistici e persino archittetonici, sotto le luci a pioggia dell’illuminazione pubblica nelle vie principali del centro storico. Ornamenti che hanno favorito, oltre alla partecipazione popolare, anche grande flusso turistico, provocando, soprattutto per Capodanno, il pienone dei tre alberghi del lago di Gusana, degli agriturismi e B & B, che, a Gavoi, unico paese della Sardegna Centrale, raggiungono il tetto di ben 800 posti letto ufficiali. Particolare interesse di pubblico hanno suscitato gli spettacoli musicali che si sono svolti nelle accoglienti e suggestive tre navale della chiesa parrocchiale di San Gavino, che hanno ospitato, oltre ai riti sacri, anche i concerti di musica classica e del Gospel. Il primo si è svolto il 26 dicembre, a cura dell’accademia Bernardo De Muro, di Tempio: «Una novità nel Natale gavoese – precisa l’assessore Elena Mastio – che ha avuto lo scopo di sensibilizzare il pubblico verso un genere musicale di alto livello entrato per la prima volta nella nostra stupenda e idonea chiesa». Il secondo, appuntamento la sera del 31, sempre sotto le tre navate del tempio dei canti, il concerto Gospel col coro “Cedric Shannon Rives” che ha portato anche a Gavoi il XVIII Festival “Animanera Mediterranea” richiamando un pubblico numeroso. Ma non è finito qui: il programma prosegue sabato 5 gennaio, con il concerto de “Sos tres res” dei cori Eufonia di Gavoi e “Donu Reale” di Buddusò. Un ulteriore richiamo di presenze, oltre che nella chiesa-teatro anche nei luoghi di accoglienza e ristoro.
