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La nuova sardegna. In corsa anche «La Base», Meris e Oscar Giannino

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NUORO Lista fatta per la Base, con oltre seimila persone hanno partecipato alle primarie per la scelta dei candidati al Senato. Il capolista sarà Ignazio Piras, medico-veterinario di Dualchi di area sardista ed eletto consigliere provinciale come indipendente nelle fila dell’Udc prima di approdare nel movimento di Arbau. Ha ottenuto oltre 1.800 voti, seguito a qualche decina di preferenze dall'imprenditore edile cagliaritano, di origini ogliastrine, Stefano Aresu. Terzo Gianluca Locci, giovane vicesindaco di Tratalias ed esperto in progettazione europea. Quarta l'agguerrita avvocatessa iscritta all'ordine di Sassari Katy Dore Culeddu. Seguono Marco Tuveri, funzionario del Comune di Pabillonis, Cristina Dessole, architteto di Olbia, Pina Funedda, account pubblicitario nella provincia di Oristano, e Eugenia Cervello, cagliaritana, insegnante ed esperta in mediazione familiare e interculturale. La lista sarà presentata nella manifestazione “Politica all'altezza” domani a Ollolai. 

LISTA GIANNINO. Piena autonomia da Monti, «Non abbiamo trovato un accordo sulle tasse» e anche dal centrodestra finchè sarà guidato da Berlusconi. È questo il secondo politico della lista «Fermiamo il declino» capeggiata dal giornalista Oscar Giannino, candidato premier. In Sardegna, come annuncia il coordinatore regionale Franco Turco, il movimento si presenterà alla Camera e al Senato. In corsa per Montecitorio nei primi posti ci sono Sabrina Aranzanu (Alghero), Giancarlo Granara (Cagliari) e Luigi Bachis (Sulcis). Colpo grosso al Senato, lista che sarà guidata dal medico cagliaritano Tiziana Frongia, già candidata alle primarie del centrosinstra per la scelta del sindaco di Cagliari e terza dopo Massimo Zedda e Antonello Cabras.

MERIS DI DODDORE MELONI. Si chiamerà «Meris movimentu europeo rinaschida sarda» la lista dell’indipendentista Salvatore Doddore Meloni, che sarà presente sia alla Camera che al Senato. Ieri è stato depositato lo statuto in cui si legge: «Meris vuole ottenere l’effettiva uguaglianza fra la Sardegna e le altre regioni».

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