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La nuova sardegna. Chimera, arriva l’archiviazione

Il gip accoglie la richiesta del pm nella causa per truffa contro il presidente Roberto Deriu

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di Giovanni Bua

NUORO «Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Nuoro, Claudio Cozzella, ha decretato l’archiviazione degli atti relativi alla causa che interessava il presidente della Provincia di Nuoro, Roberto Deriu, in relazione alla direzione della rivista Chimera». Così la stringata nota della Provincia che, in poche righe, mette la parola fine a una faccenda che ha tenuto banco nel dibattito politico (e nelle stanze del tribunale) per diversi anni. Il giudice ha di fatto accolto la richiesta del Pm Luca Forteleoni (arrivata nel dicembre del 2010, e resa nota da Deriu solo un anno dopo) che aveva richiesto l’archiviazione del procedimento perché «non sussistono gli elementi tipici della truffa atteso che detta carica della direzione della citata rivista non era fittizia ma realmente ricoperta dal Deriu ed inoltre, il miglior trattamento retributivo è stata conseguenza di una applicazione di norma di legge vigente che la consente». Tutto secondo legge insomma. Chimera arriva in edicola nell’aprile del 2006, editore la ditta individuale di Antonello Delogu. È un patinato bimestrale di analisi politica firmato dal presidente Roberto Deriu, diventato pubblicista pochi mesi prima, che viene assunto come redattore. Dal settembre 2007 Deriu, eletto presidente nel 2005, opta per l’aspettativa non pagata, mantenendo la sola direzione. E alla Provincia rimane l’onere del versamento dei suoi contributi previdenziali: 1462 euro a fronte di uno stipendio imponibile di 4642,85 euro al mese. Abbastanza per scatenare una vibrante polemica politica. E, nel luglio del 2009, l’apertura da parte della Procura di Nuoro di un’inchiesta per presunta truffa. L’ipotesi accusatoria della Procura è che in realtà il rapporto di lavoro tra Deriu (unico dipendente) e il primo editore Antonello Delogu (indagato a sua volta, e anche lui “archiviato” ieri) fosse messo in piedi ad arte per ricevere illecitamente i contributi previdenziali. Nel dicembre del 2010 lo stesso pm chiede però l’archiviazione. È tutto regolare. Deriu rende nota la notizia solo un anno dopo, a novembre 2011. Nonostante nel mentre l’affaire Chimera sia usato varie volte contro di lui nel dibattito politico. Poi, il 13 dicembre, presenta anche le dimissioni. E dunque la cessazione da parte della Provincia dell’obbligo di versare i contributi. «In realtà – spiegò Deriu, annunciandole anche stavolta con un mese di ritardo – avevo già in testa da un po’ di dimettermi da redattore. Una grande passione, scavalcata però da altre. Ho pensato però che sarebbe stato inopportuno farlo durante l’inchiesta. Non volevo in alcun modo influenzare le indagini». Ora, a oltre due anni di distanza (con buona pace della celerità dei processi in Italia) il giudice per le indagini preliminari del tribunale, Claudio Cozzella, che decreta la definitiva archiviazione. «La fiducia nella magistratura che avevamo espresso già durante i primi momenti delle indagini era ben riposta – sottolinea il presidente Roberto Deriu – abbiamo sempre ritenuto che questo fosse l’unico modo serio per affrontare questa situazione e ci dispiace per tutte le strumentalizzazioni politiche e non che hanno caratterizzato e accompagnato la vicenda. Siamo ovviamente lieti, come eravamo certi, che il nostro comportamento sia stato giudicato ineccepibile».

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